Festival di Cannes:Drive my car

Festival di Cannes: Drive my car – Il registaRyûsuke Hamaguchi, premio per la miglior sceneggiatura al festival di Cannes con Drive my car. Il primo è un intreccio di tre storie apparentemente banali di vita quotidiana,  emozioni e tradimenti che caratterizzano i vari personaggi coinvolti. Il secondo film, decisamente molto più lineare, è ispirato ai racconti Uomini senza donne di Haruki Murakami. Un attore e regista teatrale scopre la moglie sceneggiatrice a letto con un attore più giovane. Prima che i due possano parlarne, lei muore, e lui tempo dopo, mentre sta preparando la messa in scena di Zio Vanja di Čechov, assume nel cast proprio il rivale, con forse con l’idea di vendicarsi….

Festival di Cannes: Drive my car è un’analisi sociale attuata da un regista dotato da un attento sguardo documentaristico.  La casualità delle immagini, elemento predominante nel film, entra nei dettagli della quotidianità  che spesso e volentieri non cogliamo. L’idea di analizzare come il caso intervenga sulle vite dei vari personaggi, è senza dubbio l’elemento che contraddistingue l’aspetto stilistico di Hamaguchi.  Situazioni fortuite, eventi inattesi o incontri accidentali da sempre vengono utilizzato come  uscire dalla routine quotidiana.

La sceneggiatura di Drive my car, presenta un elemento quasi inedito rispetto ai precedenti lavori filmici del regista. La sessualità in un film elemento cardine di narrazione; il racconto che nasce dal desiderio di avvicinarsi all’altro,  c’è il tentativo di accedere all’inconscio dei personaggi. La magnificenza d’esposizione in Drive my car sta nel tramutare lo spettatore in un vero e proprio testimone dell’esistenza dei personaggi del film. La costruzione temporale, che Hamaguchi utilizza  anche a distanza di anni sono la prova inconfutabile di come il regista giapponese abbia come intento, quello di dar vita ad “atti testamentari” sull’esistenza.

 Alessio Giuffrida

Author: Adele De Blasi

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