Festival di Venezia: Brawl in Cell Block 99

Un ex pugile perde il lavoro come meccanico di auto e il suo matrimonio è ormai al capolinea. Ormai senza speranza, decide di rimettersi in gioco ma, per farlo, prende una decisione azzardata: lavorerà per un vecchio amico come corriere della droga. Sembra andare tutto bene fino a quando viene coinvolto in uno scontro a fuoco tra poliziotti e trafficanti finendo dietro le sbarre.

Un film cattivo, viscerale che sembra non  lasciare scampo ma che ha contro una serie di sbavature e terribili cadute di stile che lo delegittimano come film da festival. Brawl in Cell Block 99 – presentato come Fuori Concorso alla 74° edizione del festival del cinema di Venezia – è la pessima risoluzione di un prodotto oramai non più richiesto. Un genere “scult”, del tutto sorpassato; un trash vecchia maniera che si scompone, che non reca più quell’entusiasmo spasmodico. S.Craig Zahler, nonostante si avvalga da un cast non propriamente sconosciuto – capeggiato da un bad-man indistruttibile come Vince Vaughn – mostra un ruvido personaggio catapultato in contesto carcerario decisamente ostracizzante; il pubblico spettatore però si ritroverà di fronte a personaggi ampiamente patinati, ad un abuso di potere sterile ma soprattutto ad una violenza dai toni decisamente macchiettistici .  Brawl in Cell Block 99 lascia inermi chiunque, perfino il cinefilo più amorale del creato. Un climax insostenibile che “elargisce” sentenze che non lasciano praticamente speranza.

Brawl in Cell Block 99 rinnega la carità, il senso del valore umano, calpestandolo nel più profondo; un forte pugno allo stomaco, un’escalation idiosincratica di puro male, rappresentato però in una maniera decisamente indecente. Zahler sconfina quella che è la linea morale, rendendo l’intolleranza l’unico elemento percepibile di questo film. Una totale eccedenza stilistica, rendono di fatto Brawl in Cell Block 99 un prodotto evitabilissimo, ben lontano dai sani canoni del cinema action. Uno Zahler del tutto da dimenticare.

Alessio Giuffrida

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Author: Adele De Blasi

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