In occasione della Giornata della Memoria una docufiction per non dimenticare. Le storie di quattro bambini italiani ebrei, vittime dell’orrore e della vergogna delle leggi razziali, si intrecciano con le toccanti interviste dei quattro protagonisti, oggi.
Raccontando le loro drammatiche storie si attraversa l’Italia da nord a sud: si tratta di un paese mortificato, impoverito, devastato, dolorante per le ferite inerte dalla guerra; un paese dove con la firma della scellerata legislazione antisemita, i bambini ebrei furono costretti a non andare più a scuola, a nascondersi, a fuggire. Bambini improvvisamente discriminati dai loro compagni, obbligati a sentirsi diversi. Fra di loro la senatrice Liliana Segre (a Milano), Tullio Foà (a Napoli), Lia Levi (a Roma), Guido Cava (a Pisa), tutti vittime della follia nazifascista. La voce narrante di Neri Marcorè è il filo conduttore attraverso il quale si snodano gli eventi più significativi che hanno portato l’Italia dentro una vergognosa pagina della storia.
Tuttavia, nonostante i migliori intenti, e ce ne sono stati parecchi, la resa della docufiction non rende quello che è stato effettivamente vissuto. Una parola di Lia Levi o un gesto di Tullio Foà rendono, a mio avviso, mille scene di girato. Tutto è stato ricostruito come nei loro ricordi ma il problema è proprio questo: la ricostruzione. Nonostante ben congegnata e ben girata si tratta di un accostamento non abbastanza drammatico rispetto alle testimonianze dei veri protagonisti delle vicende. Nonostante la bravura degli attori, qualcosa sfugge: il dolore provato in prima persona. Certo, si tratta di fiction: si recita. Ma lo scarto tra l’esperienza vissuta sulla propria pelle e la finzione, in questo caso, strideun pochino troppo.
Micol Koch
DATA USCITA : 25 gennaio 2019
GENERE : Biografico
REGIA: Francesco Miccichè, Marco Spagnoli.
ATTORI: hiara Bono, Niccolò Cancellieri, Emiliano Coltorti, Catello Di Vuolo, Tullio Foà.
DISTRIBUZIONE :
PAESE : Italia
DURATA: 90 min.
