Francofonia

“Cosa sarebbe la Francia senza il Louvre? E la Russia senza l’Hermitage?”, chiede la voce fuori campo di Alexandre Sokurov mentre ci guida per mano nel suo strabiliante Francofonia. Con un “quasi monologo” di 87 minuti accompagnato da immagini visionarie e documentaristiche, il genio russo, creatore dell’indimenticabile “Arca Russa”, si rivela in tutta la sua grandezza.
Francofonia è la storia di due uomini eccezionali: Jaques Jaujard e l’ufficiale di occupazione nazista conte Franziskus Wolff Metternich – prima nemici, poi collaboratori: se molti dei tesori del Louvre verranno salvati, sarà grazie alla loro alleanza. Il film ha inizio con una conversazione via Skype tra lo stesso Sokurov, visibile solo di spalle, e il capitano di un cargo carico di opere d’arte sul punto di affondare nell’oceano. Subito dopo la macchina da presa inquadra alcune foto di Tolstoj e di Cechov: “svegliatevi, il secolo è iniziato, a chi mi rivolgerò se voi non ci siete? Ma sì, al popolo”, recita intanto la voce off. Già, l’oceano, perché se un popolo è circondato da un oceano, è anche vero che ogni essere umano ne ha uno dentro di sé. Un film filosofico e profondo, struggente, stimolante e ipnotico.

Attraverso questa sua opera Sokurov esplora il rapporto esistente tra arte, storia e potere, e lo fa variando continuamente il suo linguaggio cinematografico. Il regista russo, sprezzante delle regole imposte dal mercato, confeziona un lavoro complesso ma imperdibile, un grido d’aiuto rivolto all’intera umanità. Francofonia, più che un racconto è un collage, un labirinto i cui meandri seguono il pensiero in un percorso fantasioso che ci consentirà di spostarci nel tempo. Mentre Jaujiard e Metternich parlano tra loro, ecco infatti materializzarsi Napoleone e la Marianne, i simboli della Francia , l’Imperatore è corrucciato di fronte a un suo ritratto in cui non si riconosce: la storia che, guardandosi allo specchio, resta delusa. Ma la potenza di tre sole parole, Liberté, Egalité, Fraternitè, ripetute dalla giovane donna dal cappello frigio, riporteranno lo spettatore a confrontarsi con il presente, quello della distruzione di Palmira e dei suoi irripetibili siti archeologici, di cui Sokurov non parla, ma che ci obbliga a ricordare.

Questo film fa apparire il suo visionario e grandioso regista come un moderno Noè, un comandante che, nell’eventualità di un naufragio, chiederebbe a sé stesso e al popolo chi salvare per primo: le vite umane o le opere d’arte?
Francofonia è un capolavoro assoluto, un inno all’arte e a quanto per essa alcuni uomini hanno fatto… Napoleone incluso.

Silvia Fabbri

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DATA USCITA : 17 dicembre 2015
GENERE: Drammatico
REGIA: Aleksandr Sokurov
ATTORI: Louis-Do de Lencquesaing, Benjamin Utzerath, Vincent Nemeth, Johanna Korthals Altes
DISTRIBUZIONE Accademy Two
PAESE: Francia Germania Paesi Bassi
DURATA: 87 min.

5/5 - (2 votes)

Author: Adele De Blasi

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