Frantz

Francois Ozon in competizione a Venezia, prende il film di Lubitsch “Broken Lullabry” e lo riadatta, nell’originale un giovane francese Adrien piange sulla tomba di Frantz e spiega le ragioni del suo dolore, Ozon invece lascia tutto avvolto nel mistero e da inizio al film con una menzogna. Adrien va a trovare i genitori di Frantz e prende il posto del figlio morto,si integra nella famiglia, suona il violino e conosce Anna la fidanzata, tutto sembra essere perfetto ma viene schiacciato dal senso di colpa e racconta tutto ad Anna. La giovane donna arriverà ad accettare una verità scomoda, ma entrerà in depressione, Adrien partirà per Parigi.

Il film è tutto giocato sull’assenza, sulle bugie, il regista porta lo spettatore poco alla volta in un mondo di ambiguità, dove molto viene nascosto, la forza dell’opera sta nel condurci lentamente nella verità svelando segreti. Adrien non si innamora di Anna, al contrario la ragazza fantastica su una nuova possibilità, forse un amore…. Girato con grande eleganza, un bianco e nero impeccabile fa da cornice a un grande melò, rari sprazzi di colore identificano i momenti felici,la storia è solo vista attraverso lo sguardo femminile. Il talento del regista si riconferma nell’attenzione che ha per la donna, ponendo al centro del suo universo e indagando con delicatezza nel complesso mondo femminile.

Una sceneggiatura costruita su due piani che vede da una parte il processo di espiazione-colpa di Adrien e la crescita di Anna con la sua formazione  sentimentale, attraverso Frantz Anna sarà capace di ritrovare l’amore. Un melò che affascina per la ricostruzione storica, ambiguo come non mai, una pellicola che catturerà il vasto pubblico per la delicatezza dei sentimenti.

Adele de Blasi

Author: Adele De Blasi

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