Giovanna Mezzogiorno per Elle: Dico molti no per stare con i miei figli

Intervistata da Piera Detassis l’attrice parla di un’adolescenza dolorosa simile al  personaggio del suo ultimo film e delle scelte che l’anno portata a tenersi lontana dallo star system.

Milano, 3 marzo 2020. “Niente di niente, sono a riposo: faccio la spesa, vado in libreria, cucino, preparo la colazione e la merenda ai bimbi, gli riempio le borracce per scuola do da mangiare al cane. Insomma, la vita più banale che tu possa immaginare, però mi lascia il tempo di pensare, un giorno scriverò un libro, farò una regia, ho molto da raccontare, forse persino troppo”.

E’ un’ anti-diva Giovanna Mezzogiorno, nell’intervista esclusiva firmata da Piera Detassis per  Elle, il settimanale diretto da Maria Elena Viola in edicola domani.  Ma la frase, risposta alla domanda “cosa stai preparando?” arriva alla fine di un lungo percorso nei ricordi evocati dal personaggio del suo ultimo film: “Tornare” di Cristina Comencini, che la vede protagonista nei ruolo di una figlia intenta a svuotare la casa di famiglia dopo la morte del padre.

Giovanna parla di incredibili assonanze per lei che ha perso il padre, Vittorio, nel 1994, quanto lui aveva solo 51 anni.  Ma per l’attrice quel soggetto è anche lo spunto per rievocare una adolescenza vissuta sopratutto a nella casa di Milano “sempre piena di attori, artisti e intellettuali in un gran discutere di filosofia, vita e arte, con Vittorio a tener banco”.  Ma affollata anche dal peso dei ricordi: “troppe presenze, troppi oneri”, dove si svolgeva “Un vero scontro di caratteri e origini”, dice parlando del rapporto tra i genitori. “La famiglia per me non è stata un luogo di pace e distensione. Sono stata una figlia adorata dai miei genitori, ma abbiamo avuto vicissitudini particolari, quella sorella nata fuori dal matrimonio e scoperta in piena adolescenza, il caos in casa. È stata tosta, arriva un momento in cui questo dolore te lo vuoi scrollare di dosso e andare oltre i ricordi, ecco perché vendo la casa di Milano”. Sui genitori però ha un grande rimpianto, “Vorrei che avessero conosciuto i miei figli, vorrei vedere Vittorio con i capelli bianchi. […] Per quanto mi riguarda ho 45 anni, ma non tornerei mai ai miei trent’anni, è stata una scalata pazzesca tra lutti, gravidanza, i traslochi da Roma a Torino. No, tutta questa fatica non la rifarei”.

Da qui nasce l’esigenza di una vita completamente diversa che porta Giovanna Mezzogiorno a vivere lontana dallo star system, a Torino, con i figli: i gemelli Leone e Zeno, 8 anni, nati dal matrimonio con Alessio.  Il titolo del film di Comencini (che probabilmente vedremo nelle sale a giugno) le calza a pennello perchè “anch’io sto via per molto tempo e poi torno, faccio un film, mi assento di nuovo. È una scelta consapevole, dico molti “no”, non voglio stare lontana dai figli, voglio vederli crescere”.  Nel frattempo lei che è cresciuta in una casa affollata va fiera della sua intimità. “Sicuramente non vado in palestra. E non ho la cuoca, non ho l’autista, non ho la guardarobiera, purtroppo. Faccio tutto io”. 

La redazione

Author: Adele De Blasi

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