Il Materiale emotivo – Film (2021)

Il materiale emotivo, film diretto da Sergio Castellitto e su sceneggiatura di Margaret Mazzantini, Tratto dal soggetto di Ettore Scola “Un drago a forma di nuvola” e dalla sceneggiatura che lo stesso Scola ne aveva ricavato insieme a sua figlia Silvia e a Furio Scarpelli.  Il materiale emotivo è la storia di Vincenzo (Castellitto), un libraio di Parigi dedito alla ricerca di rari tomi, una passione in linea con la sua professione. A impegnare la sua giornata non sono solo i volumi d’antiquariato, ma anche la figlia paraplegica, Albertine (Matilda De Angelis), di cui si prende cura. La giovane a causa di un incidente, ha lasciato l’università e ha abbandonato qualsiasi forma di vita sociale, rinunciando agli amici. Inoltre, Albertine non parla più e suo padre ogni giorno cerca di spronarla, conversando con lei, nonostante il dialogo sia univoco.
Questa vita a tratti monotona e a tratti abitudinaria di Vincenzo viene sconvolta da Yolande (Bérénice Bejo), una giovane donna che irrompe nella sua esistenza come una tempesta a cui segue un meraviglioso  arcobaleno- Il film non ha i toni strazianti del melodramma piuttosto preferito dar spazio ai sentimenti taciuti, a quei piccoli gesti che a volte passano inosservati –

Coproduzione italofrancese e gran parte del testo originale è recitato nella lingua d’oltralpe, mentre l’ambientazione è una Parigi che sembra uscita da un una cartolina. I personaggi secondo il regista sono tutti un po’ prigionieri di loro stessi, come anche degli ambienti che li circondano, vivono inconsapevolmente dentro a delle carceri che si sono creati. Nella storia c’è una evoluzione un’apertura alla vita. Secondo Castellitto questo film dovrebbe scuotere le coscienze e portare ogni individuo a trovare il proprio materiale emotivo attraverso il cinema e la letteratura fino ad essere travolti dalle emozioni.

La letteratura è al centro della storia, soprattutto in quanto fuga dal reale: Vincenzo cita Wilde e Hemingway, Goethe e Boris Vian, Yourcenair e Dostoevsky, e legge Calvino e Cervantes alla figlia Albertine . Il  teatro è al centro della vita scombinata di Yolande, ma è anche la cifra stilistica di un film che naviga tra letteratura e teatro lasciando  poco spazio a quel “materiale emotivo”. L’esperimento linguistico di Castellitto dimostra coraggio di mettersi in gioco,  Il materiale emotivo risulta impercettibile. Ci dovrebbe essere la gioia di lasciarsi andare ma quello salta agli occhi di uno spettatore è la poca verità e tanta finzione e le emozioni sono relegate in un angolo.

Adele de Blasi

Author: Adele De Blasi

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