Gradito ritorno al cinema con il sequel de “Il mio grosso grasso matrimonio greco “, che a suo tempo aveva sbancato il botteghino con incassi superiori persino a un campione come Nothing Hill. Dopo 14 anni, la famiglia di Toula, i Portokalos, sono di muovo in pista e tanto per cambiare dovranno affrontare un altro matrimonio greco, quello del capostipite della famiglia Portokalos che non è sposato. La famiglia Portokalos nasce in teatro a Los Angeles dall’idea originale della scrittrice Nina Vardalos nel 97, dove viene scoperta dalla moglie di Tom Hanks Rita Wilson, che la trova così esilarante da decidere di farne un film producendola con il celebre marito.
Una storia semplice ma in ogni caso accattivante che si interroga su cosa significhi essere greco e di come conciliare gli aspetti legati alla tradizione di questa cultura con quelli propri della modernità. Nel sequel Toula cerca di ritrovare un intimità coniugale con il marito, ma una famiglia così presente le stravolge la vita mentre a questo si aggiunge il problema della madre Maria che si lamenta di aver seguito il padre di Toula , Kostas detto Gus, senza averlo sposato negli Stati Uniti.
Si parte così da nuovo matrimonio per parlare di patriarcato e di legami forti come quelli della famiglia che accomunano tutto il mondo. Molte cose sono cambiate. Per esempio la coppia Toula- Corbett, ha una figlia adolescente pronta a conoscere la vita e l’amore ma sempre con il rischio di non sposarsi con un uomo greco. Il nuovo matrimonio greco dei genitori, sarà ancora più bello del precedente, più grosso e più grasso con tanta allegria, cibo a profusione, danze e tante risate. Il cast non è cambiato, i protagonisti sono ancora gli stessi pronti a contagiarci con la loro energia travolgente, ancora una volta produce la Playton, casa di produzione di Tom Hanks e Rita Wilson, che cercano di bissare il successo del precedente. Il pubblico amerà passare un pomeriggio con la famiglia Portkalos in un happening totale greco, divertimento assicurato.
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Adele de Blasi
