Il racconto dei racconti – Tales of tales

Un grande ritorno al cinema, quello di Matteo Garrone, che trae ispirazione da uno scrittore di fiabe del seicento napoletano, Basile, e dal suo “Lu cunto de li cunti”. Un autore familiare al regista, per la commistione tra reale e fiabesco. La forza dei racconti è nella bellezza dei personaggi e nella ricchezza delle storie. Un fantasy molto estetizzante: si parte da una realtà contemporanea per immergersi nella fiaba in cui i racconti sono stati portati in una realtà realistica. Garrone, in questa impresa ciclopica, costata ben 12 milioni di euro, con immagini stupefacenti, dei veri e propri tableaux, è aiutato da un grande della fotografia, Peter Suschitzky, feticcio di David Cronenberg, e riesce a mescolare con particolare equilibrio il reale al fantastico, il tragico al comico, nell’esplorare un genere a lui nuovo come il fantasy.

Il film ha volutamente un respiro internazionale ed è girato totalmente in inglese, con location italiane. Un’idea vincente è stata quella di trovare luoghi reali e farli sembrare ricostruiti in studio. Dopo tanti film personali, “Il racconto dei racconti” rappresenta una nuova fase di maturità artistica del regista.  Uno strepitoso lavoro artigianale che non vuole scimmiottare i film americani ma che è pregno di grande autenticità, un equilibrio mosso tra realismo e fantasia. L’artificio c’è, ma le immagini hanno verità. Tre storie al femminile: “la cerva fatata”, “la pulce” e “La vecchia scorticata”, in cui Garrone dà una sua libera interpretazione rifacendosi a Mario Bava, e alla serie televisiva “Game of Thrones”. L’amore dell’autore per la pittura traspare nella scelta di utilizzare un colore diverso per ogni storia, il dark, il blu e il rosso; “I capricci del Goya” hanno ispirato il regista per trovare anche una forma pittorica.Il desiderio è il cardine che fa muovere i personaggi, con la non celata ossessione di Garrone per il corpo e le sue trasformazioni. Tre regni senza tempo, con re, regine, cavalieri, maghi, principi e principesse. Alla regina di Selvaoscura che non riesce ad avere un figlio, un negromante suggerisce di mangiare il cuore di un drago marino, cucinato da una vergine e la Regina resterà incinta. Il re di Roccaforte un giorno udrà una voce angelica che appartiene a una vecchia lavandaia e, pensando che sia una dolce fanciulla, se ne invaghirà, ma la scaltra Dora cercherà di approfittarsi dei favori del sovrano. Il re di Altomonte un giorno catturerà una pulce, che nutrirà con sangue e bistecche facendola diventare delle dimensioni di un cane. Alla sua morte la scuoierà e prometterà in sposa la figlia a chi indovinerà di che animale si tratta; sarà un orco il fortunato vincitore.

Le vere protagoniste delle tre storie sono le donne, con caratteristiche diverse. Molti gli elementi simbolici, le fiabe di Garrone si muovono su archetipi moderni e universali. Effetti speciali molto curati, una ricerca del passato con un tocco di modernità coadiuvato da un grande lavoro artigianale. Una sceneggiatura fatta di attenzione ai dialoghi, con un forte spessore letterario. Il regista è pronto per Cannes ma le sue priorità sono il riscontro con il pubblico e riempire le sale, sicuramente ci riuscirà. Ci auguriamo anche un trionfo sulla Croisette per il cinema italiano.
Adele de Blasi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

locandina
DATA USCITA 14 maggio 2015
GENERE Fantasy
ANNO: 2015
REGIA: Matteo Garrone
ATTORI:Salma Hayek, John C. Reilly, Christian Lees, Jonah Lees, Alba Rohrwacher
DISTRIBUZIONE: 01 Distribution
PAESE: Italia, Francia, Inghilterra
DURATA: 125 min.
3.2 (64.62%) 13 votes

Autore: Adele De Blasi

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