Knight of Cups

Esistono due modi per affrontare una pellicola di Terence Malick: il primo è di tipo fideistico accettando tutto quello che il creativo e poliedrico autore americano decida di raccontare, mostrare, o far intendere mettendo da parte ogni liturgia cinematografica, ancor più razionale e logica facendosi trasportare dalla potenza delle immagini, dalla forza delle idee e dalla spiritualità intensa e profonda.Il secondo approccio è prendere atto che Terence Malick essendo entrato in andropausa o se volete nella crisi di mezz’età non ha più freni inibitori decidendo di fare un cinema che può portare lo spettatore o all’esasperazione o fargli fare dei lunghi e rilassanti sonni.

Non so dirvi in sincerità quale sia il giusto approccio tra i due, ma dopo aver assistito alla proiezione di “Knight of Cups”, atteso da quasi due anni, dopo essere stato in concorso alla Berlinale 2015, personalmente sono propenso più alla seconda ipotesi.Il che di per sé, intendiamoci, non è un male, ma forse il buon Terence potrebbe quanto meno avvisare il pubblico delle sue paturnie da vecchio imperatore romano alla Caligola o Nerone.

Rick (Bale) è un uomo in crisi e in cerca di senso. Sceneggiatore a Los Angeles, ha perso il contatto con la realtà e cerca la sua interpretazione nei tarocchi. Sospeso tra i set di Hollywood e le strade di L.A., Rick passa da un party all’altro e da una donna all’altra, provando a doppiare suo padre e a contenere suo fratello. Risvegliato nel profondo da un terremoto e da una voce ancestrale, insegue un dolore in Nancy (Blanchett) e l’amore totale in Elizabeth (Portman). In mezzo, letti e piscine in cui godere, soddisfare, rivoltarsi e intorpidire. Davanti “la strada per l’oriente”, quella di una favola antica e di una perla che Rick ha finalmente ricordato di cercare.

No affannatevi a cercare un filo rosso narrativo, né quanto meno una storia, perché sarebbe tempo inutile. Malick porta lo spettatore dentro un viaggio spirituale in cui il protagonista cerca la risposta a un semplice e nello stesso tempo complessa domanda: che cosa è l’amore? Chi ci può donare questo bellissimo e misterioso sentimento?Una donna? Un padre? Un Fratello? Diventare genitore. Bale attraversa un deserto fisico oltre metafisico in cui la ricerca di una certezza è agognata  quanto quasi impossibile. Sfilano davanti agli occhi dello spettatore le bellezze angeliche e magnetiche di Cate Blanchett, Natalie Portman, Freida Pinto, Isabel Lucas, tutte portatrici di una parte della verità e nello stesso tempo di dolore e inquietudine.

La regia di Malick sorretta da una magistrale e avvolgente fotografia avvolge, spiazza, e disorienta nello stesso tempo lasciando alla fine spettatore diviso tra perplessità e incanto e sicuramente con l’animo in tumulto e pieno di domande sull’evoluzione artistica del regista americano.

Roberto Sapienza

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DATA USCITA : 9 novembre 2016
GENERE: Drammatico
REGIA: Terrence Malick
ATTORI: Christian Bale, Cate Blanchett, Natalie Portman, Brian Dennehy, Antonio Banderas
DISTRIBUZIONE Adler Entertainment
PAESE Usa
DURATA 118 min.

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Author: Adele De Blasi

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