La bella gente

Ivano De Matteo, con il suo “La bella gente”, firma un affresco cinico e disincantato della
contemporaneità. Lungi dall’essere una mera e circostanziata critica alla borghesia romana, questo
lungometraggio, girato nel 2009, si serve di una coppia della “Roma bene” per provare a interrogare
le coscienze del grande pubblico. Il regista, tramite le vicende di due cinquantenni intellettuali e
benpensanti, riesce infatti a scuotere il sistema di valori degli spettatori, obbligandoli a confrontarsi
con le silenti e spietate “leggi non scritte” che regolano la nostra società.
Susanna e Alfredo, ormai da anni, trascorrono le estati nella loro tenuta di campagna. Un giorno,
mentre sta andando a fare la spesa in paese, la donna rimane colpita da una giovanissima prostituta
che viene umiliata e picchiata dal suo protettore. In un attimo Susanna decide di salvarla e di
ospitarla nella propria casa, senza curarsi del giudizio di amici e conoscenti. Nadja, delicata e
spaurita, viene accolta a braccia aperte ma quando Giulio, figlio scanzonato e superficiale della
coppia, inizia a provare un interesse per la ragazza, la situazione inizierà a cambiare. Fino a che
punto, in realtà, si è disposti a superare le barriere sociali in nome dei propri ideali? Quando la
diversità di stato rischia di diventare troppo intima con la nostra vita, la generosità deve
necessariamente trasformarsi in indifferenza? Questa è la domanda di fondo, martellante e scomoda,
che Ivano De Matteo decide di porre.
Avvalendosi di un cast d’eccellenza, tra cui spiccano un giovanissimo Elio Germano e una
straordinaria Victoria Larchenko, alla quale basta uno sguardo per comunicare i sentimenti del
proprio personaggio, il regista riesce a colpire nel segno senza aver bisogno di ricorrere a pietismi e
a stanche retoriche morali per imprimere forza al proprio lavoro. L’intreccio scivola rapido,
accarezzato dall’ironico sguardo della macchia da presa, ma accompagna gli spettatori ben oltre la
durata del film, regalandogli l’opportunità di confrontarsi con le proprie coscienze. Dono raro e
prezioso nell’attuale panorama cinematografico italiano.
Micol Koch

  LOC IVANO OK
DATA USCITA  27agosto2015
GENERE: Drammatico
REGIA:Ivano De Matteo
ATTORI:I Monica Guerritore, Antonio Catania, Iaia Forte, Giorgio Gobbi, Victoria Larchenko.
DISTRIBUZIONE: Cinecittà Luce
PAESEItalia 2009
DURATA:  98 min.
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Autore: Adele De Blasi

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