Anni ’70. A Torrematta, desolata e selvaggia località della costa salentina, si combatte ogni estate una guerra tra due bande di adolescenti: da una parte i ‘signori’, ovvero i figli dei ricchi, dall’altra i ‘cafoni‘, i figli della terra. Una guerra dalle lontane origini cavalleresche, che si perpetua nei secoli per tradizione, mostrando gli inevitabili segni di un’Italia che cambia. È una gran bella sorpresa ‘La guerra dei cafoni‘ dei registi Davide Barletti e Lorenzo Conte, una potente allegoria del passaggio dall’Italia di ieri a quella di oggi (anche se il film è ambientato nei tumultuosi anni ’70), attraverso lo scontro di classe fra bande, divise da un odio di assimilazione culturale, che si manifesta, nonostante lo scorrere inesorabile del tempo, con le stesse identiche modalità.
Quello messo in scena dai registi è infatti un conflitto atavico e ancestrale, che non ammette eccezioni o sfumature, ma che va portato avanti per rispetto di appartenenza al proprio status. In completa assenza del mondo adulto, sono gli adolescenti a combattere questa guerra di cui forse non conoscono nemmeno i motivi, ma che non prevede armistizio. La cornice è una Puglia lontana dalle immagini da cartolina a cui ci hanno abituato molti film precedenti, ma arida, selvaggia, desertica, bruciante, fotografata splendidamente da Duccio Cimatti. I giovanissimi attori esordienti sono sorprendenti e sono stati selezionati dalla strada attraverso un ammirevole lavoro di casting: azzeccata la scelta di farli recitare in un curioso mix di italiano e dialetto, arricchito dalle inflessioni più diverse a seconda delle origini dei ragazzi.
Da notare, inoltre, come il film sia spesso giocato sui contrasti, che sottolineano ancor più l’eterna lotta fra le due bande: la sfolgorante luminosità della costa salentina assolata contro il buio dei tuguri, dei pozzi e dei covi; l’odio e la violenza di classe contro la soavità dell’adolescenza e dei primi amori che sbocciano. Due i camei degli unici attori adulti e professionisti del cast: Ernesto Mahieux nel ruolo del proprietario del bar e un ‘cavalleresco’ Claudio Santamaria, che compare nell’inedito incipit medievale parlato in greco. Imperdibile
Alberto Leali
DATA USCITA : 27 aprile 2017
GENERE : Commedia
REGIA: Davide Barletti, Lorenzo Conte
ATTORI: Pasquale Patruno, Letizia Pia Cartolaro, Donato Paterno, Angelo Pignatelli, Alice Azzariti.
DISTRIBUZIONE :Ismaele Film
PAESE : Italia
DURATA: 90 min.
