La legge del mercato

Vincent Lindon porta sullo schermo una storia toccante, Thierry, un cinquantenne licenziato dal suo posto di lavoro con un figlio adolescente andicappato, cerca disperatamente di ritrovare un’identità lavorativa. Nella vana ricerca si sottopone anche a un seminario che lo addestra a come presentarsi a un colloquio di lavoro attraverso skype. Thierry alla fine si ritrova a fare la sorveglianza in un supermercato e qui gli accade di denunciare una cassiera che si è appropriata dei punti di fedeltà di una cliente.

Un melò sociale dove il regista Brizé dà il meglio di sè con il suo attore feticcio Vincent Lindon, Palma d’oro a Cannes. La pellicola low budget, girata in soli 16 giorni con attori non professionisti, ha avuto un notevole impatto per la realtà sociale forte che porta in scena. Un soggetto tragico, uno spaccato della società attuale dove i ricchi, giorno dopo giorno, diventano più ricchi e i poveri sono sempre più poveri; un film duro che risveglia le coscienze sociali, crudo nel racconto: la lotta spietata di un uomo destinato a confrontarsi con le leggi del mercato che annullano i lavoratori. Vincent Lindon dota Thierry di equilibrio e solidità. Nonostante le difficoltà lui è un uomo integro moralmente anche se il mondo del lavoro lo spinge ad abbandonare parte della sua morale. Un figlio disabile lo porta a guardare la vita con altri occhi e a confrontarsi con i piccoli furtarelli del supermercato fatti per necessità. La violenza del mondo del lavoro è fonte dimolte riflessioni, Lindon è un interprete gigantesco che restituisce al personaggio dignità facendolo misurare con forza con la brutalità di un lavoro che licenzia un’impiegata solo per aver utilizzato i punti fedeltà di un cliente.

Brizé utilizza le telecamere del supermercato che cercano tra gli scaffali i taccheggiatori come un atto di abuso, una brutalità allo stato puro che fa male perchè i furti sono frutto di necessità per persone che non riescono a sopravvivere. Un grido di allarme in cui il regista ci invita a non girare lo sguardo da un’altra parte. Una grande pellicola sociale che non è da meno dei Dardenne, una radiografia complessa della vita di un uomo e del suo iter lavorativo. Scarno, molti piani sequenza, lento quanto basta a sottolineare un mondo lavorativo che è impietoso, dove bisogna levare tutto il surplus per restare a galla, molti sopravvivono ma non vivono, Thierry si dibatte in questa sopravvivenza. Un film che fa pensare, un Vincent Lindon rigido ma allo stesso tempo commovente, che urla il suo diritto alla vita,una struggente riflessione sociale da non perdere.
Adele de Blasi

 

 

 

 

 

 

 

Adele de Blasi

la loi loc
DATA USCITA :  29 ottobre 2015
GENERE: Drammatico
REGIA: Stéphane Brizé
ATTORI: Vincent Lindon, Karine de Mirbeck, Matthieu Schaller, Yves Ory, Xavier Mathieu
DISTRIBUZIONE: Accademy Two
PAESE: Francia 2015
DURATA 92 min
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Autore: Adele De Blasi

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