La vendetta di un uomo tranquillo

Dopo aver recitato in opere cinematografiche di successo, quali Gli amanti passeggeri di Pedro Almodóvar e La isla mínima di Roberto Rodríguez, Raúl Arévalo riesce finalmente a realizzare  il suo sogno d’infanzia, quello di dirigere un film: La vendetta di un uomo tranquillo. Vincitore di quattro Premi Goya, nonché oggetto di una lunga ovazione al recente Festival di Venezia, Tarde para la ira – titolo in lingua originale certamente più calzante e meno rivelatore di quello adottato nel nostro Paese – è un più che riuscito thriller drammatico dove tensione e inquietudine accompagneranno lo spettatore fin dalla prima inquadratura. Madrid, agosto 2007. Curro è l’unico di una banda di quattro criminali ad essere arrestato per una rapina in una gioielleria. Otto anni più tardi la sua fidanzata Ana attende la sua uscita dal carcere.  José è un uomo chiuso e solitario che una mattina d’inverno entra nel bar gestito da Ana e dal fratello: da quel giorno la sua esistenza si intreccerà con quella di altri frequentatori del locale, e in particolare con la vita di Ana. Ma non tutto è come appare…

Al suo esordio dietro la macchina da presa, Raúl Arévalo mostra talento da vendere. Grazie a uno stile asciutto, ruvido e potente, il regista spagnolo mette in scena un’accattivante storia di lucida vendetta: un appassionato road movie danzato sulle note dell’ira. Rappresentare la violenza evitando immagini cruente o scene ai confini dello splatter non è impresa facile, eppure… Eppure, la ferocia comunque palpabile nel film assume livelli altissimi, senza per questo perdere in realismo e credibilità.

Forte di una solida sceneggiatura scritta dallo stesso Arévalo in collaborazione con David Pulido, di una fotografia volutamente ‘sporca’, di una narrazione scorrevole e di uno splendido cast – Antonio De La Torre, Luis Callejo, Ruth Díaz e Manolo Solo, Premio Goya come miglior attore non protagonista –, La vendetta di un uomo tranquillo è un magnifico esempio di opera prima perfettamente riuscita, un noir imperdibile che per 92 minuti incollerà alle sedie il pubblico in sala: è forse poco?

Silvia Fabbri

DATA USCITA : 30 marzo 2017q
GENERE : drammatico
REGIA: Raúl Arévalo
ATTORI: Antonio de la Torre, Luis Callejo, Ruth Díaz, Alicia Rubio, Manolo Solo
DISTRIBUZIONE : Bim distribution
PAESE : Spagna
DURATA: 92 min.

locandina

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Author: Adele De Blasi

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