Latin Lover

Saverio  Crispo, grande attore di cinema e inguaribile latin lover è morto da dieci anni, le sue due mogli e le quattro figlie si radunano con la prole nella casa di campagna ubicata in un piccolo paese della Puglia. C’è la figlia italiana (Angela Finocchiaro) che ha una relazione clandestina con il montatore del padre,  la figlia francese Valeria Bruni Tedeschi) con tre figli avuti da padri diversi, la figlia spagnola (Candela Pena) con un marito traditore e la figlia svedese (Pihla Vitala) che non ha quasi mai visto il padre.  Quattro uomini sono in scena, un vecchio critico (Toni Bertorelli), il montatore di Crispo (Neri Marcorè), un giornalista biografo Claudio Gioè) e lo stuntman e controfigura Pedro del Rio (lluis Homar) che reclama un posto in questa famiglia assai complicata.

La Comencini ritorna con un film corale dal chiaro imprinting femminile dove gli uomini sono relegati ai margini della storia, e in cui a emergere è proprio la figura di  Saverio Crispo, interpretato magistralmente da  Francesco Scianna, il latin lover e uomo che ha fatto sognare  non solo nel cinema, per la sua bellezza e per il carisma. Le figlie che si sono riunite per la celebrazione si rendono conto di non conoscere minimamente il padre se non attraverso i film che ne avevano alimentato il mito. Al contrario dell’uomo che rimane uno sconosciuto di cui ci si deve liberare per poter continuare a vivere.

Il personaggio dell’attore in tutta la sua follia viene ampiamente sviscerato dalla regista. A risultare è l’interprete di un cinema mitico e oramai scomparso e che però lasciava poco spazi agli aspetti più privati dell’esistenza. Saverio porta con se una maschera, che si rivela più seduttiva quando ha un impellente bisogno d’amore, perchè ne rivela la fragile umanità. Le donne della storia hanno un fardello pesante da contrastare, ma se ne liberano, grazie a una superiorità affettuosa,che gli permette di uscire dal mito per incontrare l’uomo pieno di paure e fragilità. L’unico uomo vero della storia è il montatore, un uomo normale che ha una grande aderenza alla realtà. La carriera di Saverio da un respiro internazionale alla commedia, commemorando generi diversi e il divismo. Il giornalista-biografo ha il compito di levare il velo e riportare tutto alla concretezza del cinema moderno. Anche lo stuntman Pedro del Rio da umanità a Saverio, portando alla luce un legame amoroso celato per anni perchè l’uomo è la terza vedova del mito, che ha nascosto per anni la sua bisessualità. Una pellicola splendida per le atmosfere, un cast, due splendide mogli Virna Lisi, Marisa Paredes, , quello che ci resterà oltre la bellezza del film è il ricordo di una grande del cinema Virna Lisi che con la sua risata riempie lo schermo.
Adele de Blasi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Author: Adele De Blasi

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