Lucia Bosè icona del cinema muore di Coronavirus

È morta in ospedale a Segovia, in seguito alle conseguenze del coronavirus, Lucia Bosé,l’ attrice è morta in solitudine senza il conforto dei suoi figli, a dare l’annuncio è stato Miguel che da tempo vive in Messico con i suoi due figli. Lucia Bosè dopo un percorso importante d’attrice si era totalmente isolata dal mondo del cinema dedicandosi alla famiglia e ai suoi tre figli.

Era nata Lucia Borioni a Milano il 28 gennaio 1931, nel ’55, dopo 17 film sposa due volte, civilmente a Las Vegas e religiosamente in Spagna il torero Luis Miguel Dominguín, lo sciupafemmine. La giovanissima Lucia va a vivere col dongiovanni toreador nella villa, lascia l’Italia per la Spagna e si dedica ai  figli. Lavora con grandi registi da Antonioni a Visconti, frequenta uomini intellettuali Picasso, Hemingway, Visconti.

Nel ’55 il salto internazionale con Buñuel («Gli amanti di domani») e Bardem («Morte di un ciclista»), mentre è Maselli che la scrittura per «Gli sbandati», cui segue una partecipazione al «Testamento di Orfeo» di Cocteau. Dopo un lungo intervallo, in cui la sua vita matrimoniale vive di alti e bassi, proprio come una corrida,tutto è costellato dai continui tradimenti del bel Dominguin . E’ Fellini che le offre una poetica partecipazione nel ’69 al «Satyricon» seguito da «Sotto il segno dello Scorpione» dei Taviani. E poi tanti altri registi dalla Cavani («L’ospite»), Giulio Questi («Arcana»), Nelo Risi, Bolognini («Metello») e partecipa anche al film diretto da Moreau con quattro attrici che si confessano. E lavora con Rosi in «Cronaca di una morte annunciata», Özpetek in «Harem suare», Cervi in «L’avaro», Ponzi in «Volevo i pantaloni» e nei «Vicerè» di Faenza. Ci lascia una meravigliosa attrice dai capelli turchini.
La redazione

Autore: Adele De Blasi

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