L’uomo che ha venduto la sua pelle -Rendez vous

L’uomo che ha venduto la sua pelle – Rendez vous  di Kaouther Ben Hania rappresenta una sorta di “fusione” di due mondi. L’ arte contemporanea, e il mondo dei rifugiati politici, in particolare quelli siriani ostracizzati dalla difficoltà di ottenere documenti o permessi di soggiorno. La trama vede Sam Ali, un giovane siriano sensibile e impulsivo, fuggire dalla guerra lasciando il suo paese per il Libano. Per poter arrivare in Europa e vivere con l’amore della sua vita, accetta di farsi tatuare la schiena da uno degli artisti contemporanei più intriganti  del mondo. Trasformando il proprio corpo in una prestigiosa opera d’arte, Sam finisce per rendersi conto che la sua decisione potrebbe non significare la libertà ma anzi, una sorta di “coercizione” vera e propria.

L’uomo che ha venduto la sua pelle – Rendez vous – Kaouther Ben Hania decide di cimentarsi con un progetto molto stimolante , come un artista famoso possa offrire ad un rifugiato, di diventare una sua opera per ottenere la tanto desiderata libertà. Un uomo normale costretto ad un’avventura straordinaria. Il film è anche una storia d’amore in cui il protagonista, separato dalla donna che ama, perde la dignità – ma soprattutto la pelle – per cercare di raggiungerla. E ancora, cosa significa essere liberi soprattutto quando non si ha la possibilità di scegliere. The Man Who Sold His Skin è un’allegoria sulla libertà personale in un sistema difficoltoso e tratta con dovizia i problemi del nostro mondo reale.

The Man Who Sold His Skin  categoria Orizzonti mvincitore  come miglior attore -’ultima Mostra d’arte cinematografica di Venezia. Oltre alla bravura registica, c’è da enfatizzare l’interpretazione dell’attore Yahya Mahayni. Istrionico, capace di mettere a nudo contraddizioni e non, del suo particolareggiato personaggio. Brava anche Monica Bellucci da co-protagonista. The Man Who Sold His Skin va catalogato come film apprezzabile sia per un pubblico appassionato di cinema, sia per un pubblico  esigente. Chapeau alla regista Kaouther Ben Hania.

 Alessio Giuffrida

Author: Adele De Blasi

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