Ma Ma -tutto andrà bene
Un film di Julio Medem. Con Penelope Cruz, Luis Tosar, Asier Etxeandia, Teo Planell, Anna Jiménez.Titolo originale Ma Ma. Drammatico, Ratings:Kids+13, durata 111 min. – Spagna, Francia 2015. – I Wonder Pictures uscita giovedì 16 giugno 2016
Magda è un’insegnante a cui viene diagnosticato per ben due volte un cancro al seno. Il primo male è curabile mentre il secondo non lascia scampo: il cancro è tornato più aggressivo di prima e non c’è nulla da fare. Magda decide di affrontare la situazione con più leggerezza possibile, traendo forza dai propri affetti più cari: il figlio di dieci anni che è considerato una promessa del calcio, un ginecologo che ama cantare e un uomo che entra improvvisamente a far parte della vita della protagonista. Magda crede fermamente nel “qui e ora”: indipendentemente da cosa possa attenderla nell’aldilà, è decisa a vivere la sua vita con tutta la gioia possibile. Questo suo atteggiamento finirà col contagiare chi le sta vicino e il suo ultimo dono ai suoi cari sarà la creazione di una nuova vita.
Scritto e diretto da Julio Medem, “Ma Ma tutto andrà bene” si regge unicamente sulla sublime interpretazione di Penelope Cruz, coproduttrice del lungometraggio, che riesce a irradiare luce e talento in ogni singolo fotogramma. L’attrice spagnola mescola la dolcezza all’amaro in un connubio che dona al personaggio di Magda una profondità e un’umanità straordinarie e a tutto tondo. Iscrivendosi a pieno nel genere del cinema di malattia e dolore, l’ultimo lavoro di Medem cade in molti degli inevitabili cliché del caso: pietismo, ridicolizzazione della tragedia e un’estrema forzatura degli eventi.
Nonostante ciò le intenzioni erano più che buone e se ne intravedono degli squarci: un’estrema attenzione alla luce e al colore, che punta quasi sempre ai toni del bianco e del ghiaccio per contrastare l’ombra nera e incombente della morte, una struttura dualistica che utilizza i due “ma” del titolo (che insieme formano la parola “mama”) per rappresentare prima il superamento della malattia e poi l’ineluttabilità della fine, e un’ottima colonna sonora. In definitiva si può parlare di un film che merita di essere visto, anche solo per come tratta il tema della prevenzione della malattia.
Micol Koch
