I miei giorni più belli

I miei giorni più belli

Dopo aver lasciato il Tagikistan, dove ha fondato diversi anni fa una scuola, l’antropologo Paul Dedalo ricorda vari eventi della sua vita. Della sua infanzia a Roubaix, si ricorda la madre, che ha terrorizzato tutti con un raptus di follia. Si ricorda anche una grande zia che gli ha dato  conforto e suo padre, che non si è mai ripreso  dal suicidio della moglie. Mentre si prepara a tornare in Francia, Paul durante un interrogatorio, ricorda un viaggio in URSS, dove aveva deciso di passare la propria identità ad un adolescente russo. In una girandola di ricordi e emozioni, nella sua memoria emergono le sue scappatelle giovanili con il fratello, la sorella, un cugino e due amici. Dei suoi studi a Parigi, Paul conserva un dolce ricordo, e un professore, in cui ha trovato una figura materna confortante. Ma soprattutto Ester,  il grande amore della sua vita,  la ragazza immatura, completa e appassionata, inquietante, il pensiero dell’antropologo è rapito dal suo ricordo.

Un esercizio fascinoso di Deplechin, ma molto centrato su stesso, una scrittura pomposa che non aiuta il film, e fa  fatica a rendere Les trois souvenirs convincente. “Ester” è la passione totalizzante che leva carattere agli altri due souvenirs, resta Almaric ,il suo attore feticcio, e altri attori minori poco interessanti. Il film manca di quello stile romheriano che contraddistingue il regista, poco personale, perso nei meandri di una storia faticosa. Autobiografico, una lezione di psicoterapia lunga e  spesso noiosa per due ore di film inferiore alle nostre aspettative.

Adele de Blasi

53331

DATA USCITA : 22 giugno 2016
GENERE: Drammatico
REGIA: Arnaud Desplechin.
ATTORI: Mathieu Amalric, Lou Roy-Lecollinet, Quentin Dolmaire, Léonard Matton, Dinara Droukarova.
DISTRIBUZIONE Bim distribution
PAESE: USA

 

Rate this post

Author: Adele De Blasi

Share This Post On

Submit a Comment