Mostra del cinema Venezia 76 : Tutto il mio Folle Amore

Sedici anni fa Willi (Claudio Santamaria), che desiderava fare il cantante, ha deciso di abbandonare Elena (Valeria Golino), la sua compagna, proprio quando la donna stava per partorire il loro bambino, Vincent (Giulio Pranno). Oggi, Willi canta a feste di paese e matrimoni ed è in difficoltà economiche, mentre Elena si è sposata con Mario (Diego Abatantuono), con il quale cerca tutti i giorni di aiutare Vincent a convivere con il suo autismo. Quando Willi si presenta a casa loro, viene a conoscenza della condizione del figlio e viene cacciato via. Solo quando sarà troppo tardi si accorgerà che Vincent è salito di nascosto sul suo pick up. I due saranno costretti a viaggiare insieme per i Balcani, dove Willi deve tenere dei concerti.

Liberamente ispirato al libro Se ti abbraccio non aver paura di Fulvio Ervas, basato sulla vera storia di Andrea e Franco Antonello, Tutto il mio folle amore, presentato fuori concorso al 76esimo Festival di Venezia, è un classico road movie che punta tutto sui buoni sentimenti: padre e figlio, sconosciuti per anni, sono obbligati compagni di un viaggio che li aiuterà a conoscersi e, forse, a costruirsi un futuro insieme. Purtroppo, il film non brilla per la scrittura, con personaggi che restano superficiali e una sceneggiatura che inanella una serie di tappe/episodi decisamente banali che mal si amalgano tra di loro.

A salvare il film, l’alchimia tra Santamaria e il giovane Pranno, che regala uno dei migliori esordi davanti alla macchina da presa degli ultimi anni.

Michele Innocenti

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Autore: Adele De Blasi

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