Mostra del cinema Venezia 76 : Nevia

Nevia (Virginia Apicella) ha diciassette anni: troppi per il posto in cui vive e dove è diventata grande prima ancora di essere stata bambina. Minuta e acerba, è un’adolescente caparbia, cresciuta con la nonna Nanà, la zia Lucia e la sorella più piccola, Enza, nel campo container di Ponticelli. Non è mai stata bambina e come dice lei “ha dovuto faticà” madre morta e padre in carcer, vive con la nonna che affitta stanze a prostitute di colore e fa contrabbando con il boss del quartiere. Nunzia di Stefano debutta alla regia con Nevia nella sezione Orizzonti e porta in scena parte della sua vita e nel raccontarsi ci commuove, la regista in questo ritratto in parte autobiografico è Nevia una adolescente che lotta per uscire dalla miseria umana che la circonda consapevole che fuori si puo ancora sognare, per Nevia sarà un fortuito incontro con il circo a cambiarle la vita e darle speranza.

Un inno alle donne a non arrendersi è quello che la regista trasmette con immagini quasi pasoliniane, delicato, poetico il mondo di Nevia affascina e allo stesso tempo commuove, si possono passare dieci anni in un containe?, ma Nunzia di Stefano ce l’ha fatta_ Una regia pulita, con una sceneggiatura molto ben costruita, Nevia è una ragazza libera fuori dagli schemi, una Cenerentola moderna che trova se stessa e la libertà, un inno alla vita e anche quando un destino risulta già scritto le carte in tavola possono essere cambiate. Una grande fotografia cerca in continuazione il volto di Nevia, sullo sfondo un paesaggio desolante dove tutto è fatiscente.

Prodotto da Matteo Garrone Nevia entra dalla porta principale del cinema con un racconto di formazione di grande qualità, chapeau a una nuova regista.

Adele de Blasi

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Autore: Adele De Blasi

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