Mostra del cinema di Venezia 76 : Un divano a Tunisi

Selma una psicoterapeuta si trasferisce da Parigi a Tunisi e inizia a esercitare nel sottotetto della casa di famiglia, superata l’iniziale diffidenza e ostilità numerosi strani personaggi arrivano dul suo divano : c’è il fornaio con chiari problemi di identità sessuale, la propietaria dell’hamam stufa di fare un lavoro che non le piace, un Imam strano senza barba. Gli affari sembrano andare bene ma i genitori non gradiscono il vai e vieni ne il lavoro della figlia così la denunciano, senza permesso non si può lavorare. Ma Selma non dermorde e decide di fare le sue sedute psicanalitiche in un furgone scassato, le cose non vanno come dovrebbero andare e interviene un commissario di polizia che resta colpito dalla ragazza. Selma si dovrà scontrare con gli uffici burocratici, con l’ignoranza dei locali e e le imposizioni familiari. Una commedia garbata che mette le donne al centro della storia e fa vedere quale sia la reale condizione femminile, una splendida Golshiffed Farahani-Selma riesce con la sua sottiòle interpretazione a divertirci, aiutata da una colonna sonora italiana.

Una commedia lieve, bem scritta che la regista Manele Labidi presenta a Venezia  come opera prima alla Giornata degli autori, brm fatta con un buon ritmo, una commedia accattivante che conquista, un momento di buon cinema che merita la nostra attenzione.

Adele de Blasi

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Autore: Adele De Blasi

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