Mostra del cinema di Venezia : Zan

Dopo Nobi – Fires on the Plain presentato proprio a Venezia nel lontano 2014, Il regista giapponese Shin’ya Tsukamoto torna in Italia per presentare il suo ultimo film ovvero Zan; il celebre cineasta popolare per essere uno degli archetipi della famosa cyberpunk mette in scena il suo primo film in costume presentandolo in Concorso alla 75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. In Zan il protagonista è Sosuke Ikematsu nel ruolo di un samurai senza padrone (ronin), che cerca di sopravvivere nel turbolento Giappone di metà Ottocento, quando il paese sta attraversando una violenta e difficile transizione dal feudalesimo alla modernità. Ad affiancare il protagonista c’è Yu Aoi, che interpreta una giovane contadina del paese dell’eroe, vicino a Edo (la vecchia Tokyo). Anche questa volta Tsukamoto è regista, sceneggiatore, operatore e montatore del film.

Zan è un prodotto filmico diverso da quelli diretti in precedenza dal regista giapponese; anche questa volta Tsukamoto non si limita solo a dirigere, ma partecipa (anche se non attivamente) all’interpretazione. La tematica affrontata però, si discosta molto dai suoi storici film (come Tetsuo ad esempio) che hanno segnato prepotentemente un genere.

Il pubblico spettatore si ritrova al cospetto di un film non eccezionale ma decisamente fruibile sul piano del mero intrattenimento; un Shin’ya Tsukamoto a 360 gradi, che questa volta sceglie di intraprendere una nuova strada non riuscendo però ad ottenere gli stessi consensi.

Alessio Giuffrida

Author: Adele De Blasi

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