Motel

Ci sono film inutili o meglio che non ricorderemo mai, questo è il problema di Motel il thriller-noir con attori del calibro di Robert De Niro e John Cusak, ingabbiati in un plot dove non esiste né il noir né tantomeno il pathos del thriller. Vecchie glorie del cinema vengono riesumate in un’operazione prettamente commerciale per aiutare l’esordiente alla regia David Grovic, assiduo frequentatore del jet set cinematografico hollywoodiano.

 

Tutto ruota attorno a una fantomatica borsa dal contenuto sconosciuto. Un boss della malavita, Dominic Purcell (Robert De Niro), un uomo senza peli sul cuore, assolda il giovane Killer (John Cusak) per consegnargli una borsa in un motel, l’ingenuo accetta a condizione di non guardare mai il contenuto. Sembrerebbe un lavoro come tanti per un malavitoso, in realtà è un test che il vecchio mafioso fa per capire il grado di affidabilità dell’ingenuo killer. Imprevisti tanti, cadaveri in abbondanza e la solita bellona succinta, una prostituta, che entra nella storia creando un po’ di caos. Il tutto in un sudicio e polveroso albergo della Lousiana con personaggi surreali in una finta atmosfera con musiche che occhieggiano a Twin Peaks, un falso paraplegico proprietario del motel, una prostituta dai capelli blu, un nano russo, poliziotti corrotti e fuori di testa. La prostituta, la bellissima Rebecca Da Costa, è messa nel film a mo’ di soprammobile, non serve a niente se non a far intuire una piccola storia d’amore, totalmente incapace di dare spessore al ruolo.
Un film dal ritmo lento privo del tutto di azione, senza lo smalto tipico del thriller; molti stereotipi, poca azione, la noia accompagna tutta la durata del film che non riesce a decollare. De Niro, un’icona del cinema in pensione, non convince né dà un po’ di pepe alla storia, è solo una caricatura del boss colto e raffinato e la sua partecipazione non risolleva le sorti di una pellicola che fa acqua da tutte le parti. Forse questi grandi cult del cinema di fronte a copioni inutili dovrebbero avere il buon senso di declinare per lasciare agli spettatori il sogno e non cadere nell’inutilità. Un esempio di meta-cinema da dimenticare, il pulp è minimo, unica nota positiva è la fotografia di Steven Mason che riesce a sublimare certe atmosfere rarefatte. Una pellicola particolare, che ha il pregio di mancare di originalità e di quel mordente che inchioda lo spettatore alla sedia durante la visione di un thriller.

Adele de Blasi

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DATA USCITA: 26 febbraio 2015
GENERE: Thriller
ANNO: 2015
REGIA:i David Grovic
ATTORI: John Cusack, Robert De Niro, Rebecca Da Costa, Crispin Glover, Dominic Purcell.
DISTRIBUZIONE: Barter Multimedia
PAESE: USA
DURATA: 108min


 

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Autore: Adele De Blasi

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