Nebbia in agosto è la storia vera del tredicenne Ernst Lossa, finito nel 1944 a 15 anni tra le vittime del progetto di eutanasia per disabili in atto in Germani a partire dal 1940. Il ragazzo, sano e sveglio, ribelle e indipendente, , generoso, schietto e questo lo porta al conflitto con la politica di morte del dottor Veithausen.Nella struttura, dopo un breve periodo di tempo, alcuni dei pazienti vengono uccisi seguendo un protocollo di eutanasia voluto dal regime nazista. Opponendo resistenza alle cure, Ernst pianifica la sua fuga insieme a Nandl, il suo primo amore. Non sa però di essere in grave pericolo dal momento che la dirigenza ha deciso già le sue sorti.
Il luogo dove tutto inizia è un vasto edificio, dove suore cattoliche lavorano nell’ospedale che ospita persone con varie forme di malattia o di disabilità. La macchina da presa indugia sui ritmi meccanici della vita ospedaliera, sugli stanzoni, le camerate e guarda con occhio critico e indagatrice i personaggi, dal freddo, scientifico e ipocrita medico, ai collaboratori, tutti i suoi crimini sono sotto la luce dei riflettori, alla ribellione della suora che muore per salvare una bambina e al ragazzo la cui limpidezza è di ostacolo al suo disegno di morte. La freddezza delle luci contrasta con l’amicizia fra il ragazzo e una coetanea, i loro sogni notturni sul tetto dell’edificio, il tono lugubre dei funerali che affollano il cimitero e l’aria di orrore che spira tra le mura. Ernst diventerà nonostante tutto il vincitore morale sul male e sulla ferocia nazista, ma anche sulla viltà dei collaborazionisti.
Il regista Kai Wessel , che trae il film dal romanzo omonimo di Robert Domes, ha la mano davvero felice raccontando con asciuttezza un dramma tremendo, finora troppo poco noto al grande pubblico,con un cast perfetto, in particolare il giovanissimo Ivo Pietzcher. Nessuna sbavatura né enfasi- anzi anche sogni giovanili -, parlando di un episodio che ha coinvolto molte vittime, i cui colpevoli hanno pagato molto poco. La vicenda di Ernst è curiosa: emarginato a causa dei suoi problemi comportamentali, ebbe il coraggio di aiutare gli altri anche nel momento in cui egli stesso rischiava di morire. Una storia commovente, ma allo stesso tempo vergognosa, all’epoca i diritti umani erano inesistenti, Ernst seguì il suo istinto che lo portò a tutelare i compagni più deboli rischiandola vita in prima persona. 200mila persone morte perchè non degne di vivere, una storia raccapriciante che fa ancora oggi rabbrividire.
Mario dal Bello
DATA USCITA : 19 gennaio 2017
GENERE: Drammatico
REGIA: Kai Wessel
ATTORI: Ivo Pietzcker, Sebastian Koch, Thomas Schubert, Fritzi Haberlandt, Henriette Confurius, Branko Samarovski, David Bennent, Karl Markovics
DISTRIBUZIONE Good Films
PAESE Germania
DURATA 126 min.
