Nessuno mi pettina bene come il vento

Arianna (Laura Morante) è una scrittrice solitaria, separata dal marito così come dal mondo circostante. Nella sua solitudine arriva una giornalista con la figlia Gea (Andreea Denisa Savin) una ragazzina complicata di 11 anni. Gea nel portare a spasso il suo cane incontra Yuri (Jacopo Olmo Antinori); tra di loro scatta un feeling sottile che spinge  Gea a restare a tutti i costi a casa di Arianna.

Dopo sei anni lontano dallo schermo torna Peter Del Monte con “Nessuno mi pettina bene come il vento”, titolo
dal sapore autobiografico, che riprende il verso di Alda Merini che suggerisce l’abbandonarsi ad una forza primigenia. Una storia che rappresenta in modo poetico l’incontro di diverse solitudini e la forza  dei pregiudizi che finisce per rendere soli.. Come succede a Yuri, il cui unico svago è  frequentare un gruppo di ragazzi nella piazzetta vicino casa. Chiuso in un silenzio pieno di non detti,, ha un modo profondo di rapportarsi alla vita; istintivo, taciturno  ma con  un grande substrato che gli permette di prendere le distanze sa ciò che non gli piace. Arianna è una donna che dopo la fine di una grande storia d’amore ha scelto l’esilio volontario, costretta suo malgrado ad entrare in contatto con il mondo di Gea.  Un inconveniente che invece si rivelerà  una fonte di arricchimento e di crescita.  La scrittrice  ha un rapporto complesso con Gea: lei  è una donna che ha rifiutato la maternità e il mondo, mentre la bambina, con la sua presenza mette in moto uno scatto d’orgoglio aprendola a prospettive a cui non aveva mai pensato, e che nasce dalla sfida lanciata da Gea nei confronti dei ragazzi della piazzetta. Alla base di tutto il  bisogno di controllo sulla sua vita, che le permette di gestire la zona d’ombra che la mette a disagio. Anche Gea da quest’incontro con la donna che lei giudica poco amichevole: “è una che se la tira” dovrà rivedere la sua posizione.

Una trama non facile per un regista notoriamente introverso  e a volte tranchant,   che qui dirige  con maestria una partitura sentimentale complessa e stratificata.. Nello sguardo della scrittrice che osserva i ragazzi dal vetro, c’è il fastidio verso un mondo di barbari, ma  allo stesso tempo la possibilità di toccare una vita che non si conosce. Gea, la bambina è una piccola streghetta, con percezioni che altri non  hanno, e una capacità di entrare in connessione  con le cose e la vita. Chiuse in un esilio volontario entrambe preferiscono evitare la compagnia altrui. Il padre di Gea invece  è una figura compassionevole,  che alleggerisce la storia;  è un uomo-padre ma allo stesso tempo figlio dell’ex moglie. Tra Yuri e Gea scatta qualcosa di non definito, l’uno sono parte dell’altro e si sono riconosciuti e in qualche modo scelti.

Temi importanti, uno sguardo forte verso la vita,  supportato da una magnifica fotografia, e la affinità e le inquietudini che arrivano dalle scelte di sue mondi paralleli come quelli degli adulti e dei giovani. Tutto questo si accompagna a un desiderio di libertà ma anche di morte che aleggia nel film ,lasciando la storia  con un finale aperto e sospeso come due orbite di una stessa galassia, dove nessuno potrà essere mai più se stesso. Poetico ma allo stesso tempo doloroso,  “Nessuno mi pettina bene come il vento”  e’ un film d’autore per una platea colta e intimista, che voglia entrare a pieno nei sentimenti.

Adele de Blasi

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DATA USCITA: 10 aprile 2014
GENERE: Drammatico
ANNO: 2014
REGIA: Peter Del Monte
ATTORI: Laura Morante Andreea Denisa Savin, Jacopo Olmo Antinori, Maria Sole Mansutti
PRODUZIONE: Italia 2013
DISTRIBUZIONE: Accademy 2
PAESE Italia
DURATA 90 minuti
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Autore: Adele De Blasi

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