NETFLIX: Velvet Buzzsaw – dreamingcinema.it

Josephina (Zawe Ashton) lavora presso la galleria d’arte di Rhodora Haze (Rene Russo) ed è coinvolta in una relazione con il temuto critico Morf Vandewalt (Jake Gyllenhall). Un giorno, mentre si sta recando a lavoro, la ragazza nota il cadavere di un uomo sulle scale del proprio condominio. In seguito, scopre che l’appartamento del defunto, Vetril Dease, è pieno di bellissime opere d’arte. Visto anche l’entusiasmo dimostrato da Morf per i lavori di Dease, Josephina se ne appropria e convince Rhodora a esporli nella sua galleria. L’esibizione riscuote un enorme successo e attira l’attenzione di Gretchen (Toni Collette), una collaboratrice di Morf, e del rinomato artista Piers (John Malkovich). Quando sembra che la scena artistica della città abbia trovato un nuovo idolo e che la carriera di Josephina sia pronta a esplodere, una serie di morti misteriose getterà un’ombra inquietante su Dease e le sue opere.

Il terzo film di Dan Gilroy (dopo Lo Sciacallo – Nightcrawler e End Of Justice – Nessuno è Innocente) si getta a capofitto nel mondo dell’arte contemporanea, fatto di artisti, critici e professionisti pronti a tutto per ottenere fama e successo, per compiere una riflessione sulle ossessioni, le debolezze e le paure degli esseri umani. In questo circo privo di morale e rispetto verso gli altri, nel quale ogni tipo di sentimento ed empatia sembra impossibile, nel corso della storia l’arte sembra ribellarsi per punire quelle persone che in essa vedono solo uno strumento di potere e guadagno. Ci troviamo nel territorio della satira sociale più essenziale, che però Gilroy non riesce a elevare al meglio scegliendo un approccio troppo serioso (caratterizzato da tinte horror) che rischia di far scivolare a più riprese la storia in un ridicolo involontario.

Il risultato finale è un prodotto non completamente riuscito ma sicuramente intrigante, un film che, probabilmente, trova nel suo essere imperfetto il suo principale punto di interesse. Nonostante la natura dei trailer e il marketing che cerca di venderlo come tale, non cercate in esso un prodotto di genere horror.

Michele Innocenti

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Autore: Adele De Blasi

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