NETFLIX : Dolemite Is My Name – dreamingcinema.it

 

Los Angeles, Anni Settanta. Rudy Ray Moore (Eddie Murphy) lavora in un negozio di dischi e cerca di dare una svolta alla sua poco fortunata carriera artistica. Ci riesce, finalmente, ispirandosi a un vecchio senzatetto di colore che racconta storie in rima. Ispirandosi al nome Dolemite, citato nelle rime del senzatetto, Rudy si inventa un personaggio sopra le righe, vestito da pappone ultra elegante, che ottiene da subito un grande successo, prima al locale dove si esibisce insieme al gruppo musicale del suo amico Ben Taylor (Craig Robinson) e, in seguito, tramite l’incisione di diversi album musicali. Una sera, dopo essere stato al cinema con i suoi amici, Rudy decide di voler girare un film con Dolemite come protagonista: nonostante l’aiuto in fase di scrittura del drammaturgo Jerry Jones (Keegan-Michael Key) e dell’attore D’Urville Martin (Wesley Snipes) alla regia, Rudy, i suoi fidati e la loro troupe daranno vita a uno dei film più sgangherati della storia del cinema, destinato, contro ogni aspettativa, a diventare un successo incredibile.

Scritto da Scott Alexander e Larry Karaszewski, ormai autori esperti di grandi biopic sul grande schermo (Ed Wood, Larry Flint – Oltre Lo Scandalo, Man On The Moon), e diretto da Craig Brewer (già di nuovo al lavoro con Eddie Murphy sul sequel de Il Principe Cerca Moglie), Dolemite Is My Name è un progetto che Murphy sognava da anni di portare sullo schermo, e lo si può notare nella sua performance da mattatore assoluto, una delle migliori della sua carriera che, probabilmente, gli varrà una nomination ai prossimi Oscar. Intorno a lui, un cast ricchissimo composto da volti più o meno nuovi (il Titus Burgess di Unbreakable Kimmy Schmidt, il Keegan-Michael Key della coppia Key & Peele) e da grandi veterani che tornano ai fasti del passato, in primis un Wesley Snipes in stato di grazia. Dolemite Is My Name è il The Disaster Artist (il film di James Franco su Tommy Wiseay e il suo disastroso film The Room) della Blaxploitation (i film di genere degli Anni Settanta indirizzati al pubblico afroamericano), una pellicola brillante e divertente che rende omaggio a una delle tante, incredibili storie del fantastico cinema dei tempi andati, quando anche un disastro artistico era in grado di diventare un incredibile fenomeno di costume.

Michele Innocenti

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Autore: Adele De Blasi

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