Netflix: A classic horror story

 Netflix:A classic horror story è un film horror italiano diretto da Roberto De Feo e Paolo Strippoli. Elisa (Matilda Luz) sta tornando nella sua terra natia a bordo di un camper con altri quattro passeggeri. All’improvviso appare sulla strada la carcassa di un cervo e, nel tentativo di evitarla, finiscono contro un albero. Il film è disponibile su Netflix dal 14 luglio.

Netflix:A classic horror story prende le mosse da un immaginario che si alimenta tanto del cinema di genere quanto del folclore nostrano. Una leggenda (quella di Osso, Mastrosso e Carcagnosso) che rievoca le origini della mafia svelando però i suoi forti legami con il presente. La regia di De Feo e Strippoli si dimostra curata in ogni aspetto. La fotografia espressiva e l’uso straniante delle musiche costruiscono una sana dose di angoscia senza fare uso di momenti splatter. A classic horror story gioca molto con il cinema horror e la riconoscibilità di certe citazioni ai capisaldi del genere: Non aprite quella porta di Tobe Hooper, The Wicker Man di Robin Hardy, La casa di Sam Raimi  e il più recente Midsommar di Ari Aster.

Dopo un colpo di scena A classic horror story perde le caratteristiche di classico racconto dell’orrore. A questo punto  viene chiamato  in causa lo spettatore e  i registi svelano la reale natura dell’operazione: riflettere sul nostro modo di guardare al male quotidiano . Siamo davvero noi quello spettatore che si diverte a filmare con lo smartphone la violenza o che si intrattiene attraverso la pornografia del dolore? Siamo tutti bravi a giudicare un film ma come ci comportiamo di fronte all’orrore reale? Interrogativi che purtroppo non trovano adeguato sostegno in termini di scrittura. Alcuni temi sfumano a favore dell’effetto sorpresa e gli stessi personaggi sono poco caratterizzati tanto che l’inquietudine iniziale si disperde. A classic horror story si dimostra così un titolo di ottima fattura, realizzato con cuore e ambizione, un valido tentativo di rilanciare il cinema di genere ma indeciso sul da farsi e troppo superficiale per colpire nel segno.

Laura Sciarretta

Author: Adele De Blasi

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