NETFLIX: Black Mirror stagione 5

 

In “Striking Vipers”, Karl (Yahya Abdul-Mateen II) regala al suo amico Danny (Anthony Mackie) la nuova versione in realtà virtuale del videogioco di combattimenti al quale giocavano in continuazione quando erano più giovani e Danny non era ancora sposato con Theo (Nicole Beharie). Una volta entrati nel mondo virtuale del gioco, indossati i panni dei loro avatar, un ragazzo e una ragazza orientali (Ludi Lin e Pom Klementieff), si troveranno a esplorare nuovi orizzonti del loro rapporto, con drammatiche conseguenze sulle loro vite reali.  In “Smithereens”, Chris (Andrew Scott), un tassista londinese, passa le giornate sulla sua auto di servizio in attesa di clienti fuori dal palazzo della Smithereens, colosso dei social media. Quando, un giorno, scopre che Jaden (Damson Idris), un cliente che deve trasportare all’aeroporto, è un dipendente della Smithereens, Chris ne farà il suo ostaggio per ottenere quello che vuole: poter parlare al telefono con Billy Bauer (Topher Grace), il creatore del grande social network.

In “Rachel, Jack e Ashley Too”, Rachel (Angourie Rice) vive con sua sorella Jack (Madison Davenport) e suo padre. I tre si sono da poco trasferiti dopo la morte della madre delle ragazze. Rachel fa fatica a trovare amici alla sua nuova scuola, e passa le giornate ad ascoltare la musica della sua cantante preferita, Ashley O (Miley Cyrus). Quando sul mercato viene immessa una bambola in grado di interagire con le persone riproducendo modi e mentalità della pop star, Rachel se ne fa regalare una. Ignara del fatto che il suo idolo musicale vive una vita tutt’altro che perfetta, al contrario di quello che suggerisce il suo personaggio pubblico, Rachel riuscirà ad aiutare Ashley O proprio grazie alla bambola con la quale parla tutti i giorni.

 

Tre nuove storie per la serie antologica di Charlie Brooker, ormai arrivata alla sua quinta stagione. Dopo una quarta stagione fatta di alti e bassi, il numero degli episodi torna a essere quello esiguo delle prime stagioni e la qualità ne risente in maniera positiva. Se 8 anni fa, al suo esordio, la serie aveva come priorità quella di raccontare storie più o meno realistiche di fantascienza e distopia talmente assurde da non poter essere considerate plausibili, oggi Black Mirror si trova a fare i conti con una società che, tecnologicamente e moralmente, ha forse addirittura superato quanto predetto da quelle prime storie, e, quindi, si vede costretta a fare affidamento, più che alle stravaganze tecnologiche o narrative, sull’analisi dell’essere umano e delle sue reazioni agli eventi e alle dinamiche che lo investono in un mondo ormai a lui ostile. Ecco, quindi, tre storie capaci, attraverso un senso di disperazione soffocante, di riflettere sulla mancanza di volontà di diventare adulti e prendersi le proprie responsabilità, sulla tecnologia che usiamo quotidianamente che può tragicamente cambiare le nostre vite e sull’ossessione per l’apparenza e per la fama che sono soltanto una facciata dietro la quale si nascondo incubi personali nerissimi. Un ritorno convincente che speriamo si riveli un rilancio fondamentale per questa serie ormai imprescindibile.

Michele Innocenti

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Autore: Adele De Blasi

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