NETFLIX : L’uomo Senza Gravità

 

Italia, Anni Ottanta: in una notte piovosa, Natalia (Michela Cescon), accompagnata all’ospedale da sua madre Alina (Elena Cotta), dà alla luce Oscar (Pietro Pescara da bambino, Elio Germano da adulto). Ma fin dai suoi primi attimi di vita, il piccolo si dimostra una creatura straordinaria, visto che, ancora attaccato al cordone ombelicale, inizia a fluttuare in aria. Natalia e Alina decidono di far crescere Oscar chiuso in casa, così da non esporlo ai pericoli del mondo esterno e alle chiacchere del piccolo paese in cui vivono. Oscar cresce rinchiuso tra le quattro mura della sua abitazione, passando il tempo a spiare le strade dalla finestra e guardando i cartoni animati di Batman, il suo supereroe preferito. In una delle sue poche uscite, però, conoscerà la piccola Agata (Jennifer Brokshi da bambina, Silvia D’Amico da adulta), della quale resterà innamorato per tutta la vita. Soltanto dopo molti anni, ormai adulto, Oscar deciderà di svelare al mondo, in una trasmissione televisiva, la sua natura straordinaria, esponendosi così ai pericoli e alle insidie di un mondo dello spettacolo cinico e spietato, riflesso della realtà che Oscar ancora non conosce.

Prodotto dalla Fandango di Domenico Procacci e distribuito in tutto il mondo da Netflix, dopo essere stato presentato alla Festa del Cinema di Roma di quest’anno, il film di Marco Bonfanti è una favola moderna che pesca a piene mani dai racconti di Italo Calvino e dal racconto fantastico italiano per eccellenza, Pinocchio. Le (dis)avventure di Oscar, durante l’infanzia prima, ma soprattutto in età adulta, riportano decisamente alla mente quelle del burattino ignaro della realtà in cui si getta a capofitto: il mondo della televisione e il meschino agente che vuole sfruttare la capacità di volare di Oscar (interpretato da Vincent Scarito), i due scrittori pronti a riscrivere la sua vita in una biografia completamente romanzata riportano alla mente le situazioni e i personaggi iconici del racconto di Collodi. Peccato che non tutti gli elementi vengano sfruttati a dovere, e che il film, dopo una prima parte affascinante, non riesca a chiudere in maniera soddisfacente il viaggio di Oscar e la favola morale che esso vorrebbe rappresentare, risultando, infine, un prodotto coraggioso ma riuscito solo a metà.

Michele Innocenti

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Autore: Adele De Blasi

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