NETFLIX – Maniac – dreamingcinema.it

 

In un futuro distopico, non lontano dal nostro presente e con molti elementi che rimandano agli anni ’80, Owen Milgrim (Jonah Hill) è il quinto figlio di una facoltosa coppia di New York, che convive da tutta la vita con episodi di schizofrenia e che cerca di vivere la sua vita lontano da una famiglia in cui tutti sono più belli, più di successo, più felici (apparentemente) di lui. Annie Landsberg (Emma Stone) vive la sua vita alienata da tutti, ossessionata dai rapporti perduti con la madre e con la sorella, deceduta in un incidente stradale, alla quale è rimasto soltanto un padre che vive rinchiuso in una capsula tecnologica nel giardino di casa sua. I due, per motivi diversi, si ritroveranno coinvolti nell’esperimento scientifico gestito dal Dottor Robert Muramoto (Rome Kanda) e ideato dal Dottor James Mantleray (Justin Theroux), che si ripromette, attraverso l’ingestione di tre pillole, di curare ogni malessere psicologico ed emotivo dei soggetti disposti a sottoporsi alla cura. Nei tre giorni di durata dell’esperimento, Owen e Annie intraprenderanno un viaggio dentro se stessi, vivendo mondi e situazioni diversi che li aiuteranno ad affrontare e (forse) a sconfiggere i loro demoni interiori. A fare da contorno alla vicenda principale, le disavventure degli scienziati a capo del progetto, anch’essi alle prese con dipendenze da sostanze stupefacenti, relazioni interrotte e complicati rapporti con i genitori.

Basata sull’omonima serie TV norvegese, Maniac vede il ritorno alla regia televisiva di Cary Joji Fukunaga dopo il successo stellare ottenuto nel 2014 con la prima stagione di True Detective. Ed è proprio la direzione di Fukunaga a elevare questa miniserie composta da 10 episodi, innanzitutto tramite la gestione del tono del racconto, intelligentemente sospeso tra la commedia nera e il drama, e arricchito da una grande cura e una manifesta conoscenza delle regole dei diversi generi messi in scena nei vari “mondi” esplorati dai due protagonisti. E, soprattutto, nella direzione dei due protagonisti, che interpretano due figure fragili e smarrite delle quali però riusciamo a vedere diverse versioni e sfaccettature grazie ai diversi ruoli che si trovano a interpretare nel loro subconscio.

Nonostante racconti una storia surreale che per buona parte si svolge in mondi di fantasia, Maniac convince grazie alla sua umanità e alla capacità di far rispecchiare lo spettatore nelle paure e nelle inquietudini di Owen e Annie, affrontando temi sempre attuali come l’alienazione sociale e la paura di restare soli. Da non perdere

Michele Innocenti

4 (80%) 1 vote

Autore: Adele De Blasi

Condividi questo post su

Invia un Commento