Michael (Mark Duplass) e Andy (Ray Romano) sono vicini di casa, uomini di mezza età emarginati e disastrati. Passano le loro giornate a risolvere puzzles, a guardare film orientali di Kung Fu e, soprattutto, a giocare a Paddleton, un gioco di loro invenzione: con due racchette da tennis, fanno rimbalzare una pallina contro un grande muro di un drive-in abbandonato cercando di centrare con essa un fusto di combustibile vuoto. La monotonia della loro quotidianità viene sconvolta quando Michael scopre di avere un cancro in fase terminale e decide di porre fine alla sua vita tramite l’eutanasia legale. Toccherà ad Andy accompagnarlo a comprare i medicinali necessari presso una farmacia a ore di distanza da dove vivono, in un viaggio che permetterà a entrambi di affrontare le proprie paure e a capire l’importanza della loro amicizia.
Presentato il 1 Febbraio scorso al Sundance Film Festival, il film è diretto da Alex Lehmann, anche autore della sceneggiatura insieme al protagonista, Mark Duplass. Seguendo tutti gli stilemi classici del cinema indipendente americano, e forte delle straordinarie interpretazioni dei due protagonisti, Paddleton racconta, con leggerezza e dolore, un’amicizia tanto assurda quanto necessaria, tanto infantile quanto profondamente umana. La tragica decisione di Michal sembra, infatti, risvegliare nell’insicuro Andy non solo un profondo senso di responsabilità, ma anche la voglia e il bisogno di mettersi alla prova per vivere una vita migliore. E così, come nelle trame dei loro tanto amati film di kung fu, a contare veramente non sono tanto le disavventure che vivono i due protagonisti, quanto quello che da esse sono in grado di scoprire in merito alle loro potenzialità.
Una pellicola essenziale ma che sa far sorridere e commuovere con sincerità.
Michele Innocenti
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