Oscar 2021: una notte memorabile

Oscar 2021, forse scontati, contestabili (!?) anche, ma pur sempre fondamentali per i vari appassionati di cinema. Chloé Zhao conquista la statuetta per il miglior film e la miglior regia: è la seconda donna premiata dopo la celebre regista Kathryn Bigelow. Ad Anthony Hopkins va il premio come miglior attore per il film The Father. Italia a mani vuote: niente premi per Pinocchio e per la cantante Laura Pausini.

È Nomadland – vincitore del Leone d’oro del 2020 – a trionfare nella 93esima edizione degli Oscar 2021. Il film diretto da Chloé Zhao conquista i premi più importanti, miglior film e miglior regia, e trionfa anche Frances McDormand, che vince la sua terza statuetta in carriera come miglior attrice protagonista. La cerimonia decisamente atipica, avvenuta due mesi dopo la data prevista e con una serie di misure di prevenzione a causa del covid. A differenza di quanto non sia avvenuto con il Bafta o i Golden Globes, l’Academy ha voluto che i nominati potessero partecipare fisicamente, tra il Dolby Theatre, Union Station e altri hub a Londra e Parigi. Nessun presentatore fisso, ma una serie di star si sono alternate per premiare i colleghi, da Brad Pitt ad Harrison Ford, da Laura Dern a Renée Zellweger, fino a Joaquin Phoenix.

Oscar al miglior film straniero va al regista  danese Thomas Vinterberg per il suo Druk (Un altro giro il titolo italiano). Il regista ha impiegato 7 anni per realizzare questa pellicola, sottolineando – come precisato da Vinterberg stesso – la voglia di rivalsa sulla vita attraverso una presunta “spericolatezza esistenziale” dei personaggi coinvolti. Con la voce rotta dalla commozione, il regista danese ha dedicato l’Oscar alla figlia, Ida, morta a 19 anni in Africa in un incidente d’auto, quattro giorni dopo aver scoperto dal padre, di essere stata scelta per il film. Una cerimonia che ha visto trionfare per premi prettamente tecnici Mank di Fincher e per gli Oscar ad attore ed attrice non protagonista Daniel Kaluuya ( Judas and The Black Messiah) e Youn Yuh-jung (Minari).

Alessio Giuffrida

Author: Adele De Blasi

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