Pericle il nero – un criminale in fuga

Pericle il nero – recensione -film

“Pericle il nero”, il film di Mordini, esordisce con una frase tosta: “sono Pericle Scalzone e faccio il culo alla gente”. Chi è realmente Pericle? Si tratta di un uomo della malavita al servizio di Don Luigi, un criminale, che svolge servizi per il suo padrone e fa film pornografici. Il giovane è emigrato in Belgio e, durante una spedizione punitiva, commette un grave errore che lo porterà alla fuga, unica soluzione per evitare la sua condanna a morte. Si spingerà fino in Francia dove incontrerà Anastasia che lo accoglierà nella sua famiglia dandogli l’ipotesi di una nuova vita. Ma il passato non può essere rimosso con facilità e Pericle dovrà lottare contro di esso per trovare un futuro migliore.

Mordini sceglie come protagonista del suo lavoro il personaggio di un orfano napoletano che vive in Belgio e che cerca famiglia, un uomo che si costruisce una sua memoria, spogliata da quella di Napoli, e che viene quasi considerato un membro acquisito della famiglia di Don Luigi. Pericle è un uomo ambiguo e violento, fragile, un paradosso, quasi un adolescente per il suo candore, non reietto dalla società. Una forte caratterizzazione estetica pervade la pellicola,  che ha comportato una preparazione molto lunga durata due anni. L’incontro con Anastasia, una donna con figli, misteriosa, dopo il lavoro si immerge nella lettura, due persone sole profondamente diverse, una grande forza li unirà e li porterà lontano insieme. L’unico personaggio reale è la donna, in un mondo di gangster. Un noir basato su un sentimento di crescita, dove Pericle, intrappolato in un mondo criminale che non gli da scampo, cerca affannosamente una via di fuga e un futuro migliore.

Mordini ritrova le ossessioni di Provincia meccanica e segue passo passo il protagonista spingendosi nel profondo dei suoi occhi scuri, scavati, nella solitudine che lo accompagna. Scamarcio rende a pieno l’emotività del personaggio rendendolo suo, con la fisicità e la vacuità degli sguardi, dando allo spettatore un ritratto emotivo molto psicologico dell’antieroe del libro di Giuseppe Ferrandino. Fondamentale il ruolo femminile che da una svolta al racconto, con la solitudine di Marina Fois, ma che apre una possibilità al protagonista portandolo a Calais, dove forse lo aspetta un futuro migliore. Un happy ending elimina il senso di cupezza e di tragedia e porta Pericle in salvo in un territorio di possibilità e di seconda chance. Sfortunatamente il film non rispecchia le aspettative, soprattutto poiché è entrato a Cannes nella prestigiosa sezione Un Certain Regard.

Adele de Blasi

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DATA USCITA : 12 maggio 2016
GENERE: Drammatico
REGIA: Stefano Mordini
ATTORI: Riccardo Scamarcio, Marina Foïs, Valentina Acca, Gigio Morra, Maria Luisa Santella
DISTRIBUZIONE Bim distribution
PAESE Italia – Francia – Belgio
DURATA . 105 min.

 

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Autore: Adele De Blasi

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