Points of view: l’intervista Frederick Wiseman

Un cineasta assoluto che alla veneranda età di 87 anni fa ancora parlare di se. Dreamingcinema ha avuto il privilegio di intervistare Frederick Wiseman, in Italia per presentare il suo ultimo documentario, EX LIBRIS : New York Public Library, in concorso alla 74° edizione del festival del cinema di Venezia. Ecco le sue dichiarazioni:

Possiamo ritenere EX LIBRIS : New York Public Library un lavoro totale, una sorta di affresco socio-culturale di una New York che pulsa ? Cosa c’è dietro alla realizzazione di questo documentario?
“Ho voluto differenziare questa volta. EX LIBRIS è da considerarsi un mosaico, fondato su delle scelte ma soprattutto su quelle attività promotrici che animano le biblioteche di New York. Che dire è stato un lavoro totale.”
Due/tre anni fa, durante un incontro pubblico a Bologna dichiarò di non voler mettere preposizione prima del titolo nei lavori completi. EX LIBRIS è da considerarsi una sorta di fusione fra completezza ed incompletezza?
“Esattamente !! Consideriamolo come sorta di fusione, totalmente diverso dai miei lavori precedenti come At Berkeley o National Gallery …”?

Si sentirebbe sperduto Wiseman oggigiorno all’interno di una biblioteca all’avanguardia?
“Ma non so, non credo. Io considero le biblioteche come un ottimo punto di incontro, come un supporto vero e proprio per le persone, vuoi in ambito sociale, vuoi in ambito culturale. Anche se c’è in atto la sostituzione attraverso la digitalizzazione, io sono fermamente convinto che le biblioteche preserveranno il loro ruolo, decisamente importante. Le attività didattiche che vengono attuate quotidianamente sono molto valevoli, quindi per questo dico che non ci sarà mai un superamento od accantonamento delle biblioteche.”

Alessio Giuffrida

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Author: Adele De Blasi

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