Polaroid (2019) – dreamingcinema.it

Una vecchia macchina fotografica, finita per caso nelle mani della giovane e introversa Bird (Kathryn Prescott), uccide chiunque venga immortalato dal suo occhio. Si potrebbe riassumere così la trama di Polaroid, horror soprannaturale diretto da Lars Klevberg ed ennesima variazione sul tema degli oggetti posseduti da spiriti maligni e assetati di morte che terrorizzano una piccola e all’apparenza placida comunità.

Nel mondo dei social e degli smartphone, dei selfie ossessivi e della vita continuamente esposta in rete, è singolare notare l’atmosfera anacronistica e obsoleta che permea un film come questo, chiaramente indirizzato a un pubblico di adolescenti e giovanissimi. La protagonista lavora in un negozio di antiquariato, vengono consultati giornali e riviste invece che pagine web e il male è simboleggiato da una macchina fotografica, la Polaroid Sx 70, costruita e messa in commercio quasi cinquant’anni fa. Peccato che questa paradossale contrapposizione non venga accompagnata da una qualsivoglia riflessione sulla contemporaneità e sul rapporto che le persone, soprattutto le più giovani, hanno con la propria immagine e la propria rappresentazione nella società. Klevberg preferisce lo standard, il confezionato e l’inoffensivo. Eliminati i risvolti sociali in favore della classica storia della ragazza orfana dal passato tragico, innamorata del bello della scuola e sospesa nel suo mondo eccentrico e straordinario, il film diventa un prevedibile susseguirsi di efferate uccisioni e spaventi comandati, furbescamente costruiti per facili stratagemmi di silenzio e sonoro, di urla e ombre, di luci e lenti movimenti di macchina. Se l’algida fotografia favorisce il senso di cupezza e drammatica ineluttabilità delle vicende narrate, è nell’affermazione del simbolico che il film raggiunge le sue vette di maggior inquietudine, generando intorno alla macchina fotografica e alle sue facoltà assassine un crescente meccanismo di tensione e trepidante attesa.

Troppo poco purtroppo, se pensiamo anche alle deludenti fattezze del mostro e al raffazzonato sviluppo narrativo, per distinguersi ed elevarsi dal mare di opere simili e allo stesso modo asettiche per creatività e messa in scena.

Andrea Tiradritti

DATA USCITA : 6 giugno 2018
GENERE :  Horror
REGIA: Lars Klevberg,
ATTORI:
DISTRIBUZIONE : Notorius Pictures
PAESE : Norvegia, Stati Uniti d’America
DURATA: 88 min.

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Autore: Adele De Blasi

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