Questi giorni

Tiepida accoglienza al festival di Venezia per il film di Piccioni “Questi giorni” che non decolla, pochi applausi e nessun commento entusiasta. Quattro ragazze legate da una profonda amicizia che non nasce da passioni o interessi comuni, ad unirle sono solo le abitudini, gli entusiasmi occasionali e gli interessi comuni. Un legame forte, unico, irripetibile come saranno i pochi giorni di viaggio per accompagnare l’amica a Belgrado dove lavorerà come cameriera. Li attende una misteriosa conoscente e molti imprevisti.
Un amicizia fatta di quotidianità e piccole cose, una scrittura semplice senza eccessi e senza troppi accadimenti. Non è un viaggio epico,il viaggio parte nell’incertezza e le ragazze si ritrovano sole a fare i conti con loro stesse. Si raccontano i sentimenti, il passare la linea di confine che porta a un’altra etá, si diventa grandi, si perdono delle cose ma nell’essere amiche si trova una rete di protezione che da un senso di sicurezza.

Un viaggio all’insegna dell’amicizia che può minare un equilibrio. Si racconta con grande fisicità il mondo delle quattro ragazze, la loro energia e le loro aspettative. Non è il solito film di crescita e formazione ne un racconto giovanilistico come ci tiene a precisare il regista, le ragazze giovanissime, molto dotate danno corpo al film, questo ci permette di affezionarsi a loro. Molti i clichè e i dejà vu, del resto il tema è stato sviscerato a lungo nel cinema, bisognava osare di più.

Una storia molto semplice che ci lascia con un sorriso. Una splendida Margherita Buy nel ruolo insolito della parrucchiera, lei  è la ciliegina sulla torta.

Adele de Blasi

Author: Adele De Blasi

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