Rifkin’s Festival – Ritorno la magia del cinema di Woody Allen un film che da un attimo di leggerezza a un periodo complesso pieno di paure e di incertezze. Woody Allen ormai alla boa dei suoi 85anni coltiva ancora la gioia di fare cinema e porta avanti il suo percorso di psicoanalisi con maggiore consapevolezza. Il cinema dei grandi autori del passato non c’è più e Allen fa l’occhiolino ai grandi autori Welles, Godard, Truffaut, Fellini, Bunuel, Lelouch.
Mort Rifkin (Wallace Shawn) è un ex professore e un fanatico di cinema sposato con Sue (Gina Gershon), addetta stampa di cinema. Il loro viaggio al Festival del cinema di San Sebastian, in Spagna, è turbato dal sospetto che il rapporto di Sue con il giovane regista Philippe (Louis Garrel) stia mutando. La tresca tra Sue e Philippe si evidenzia nello splendore di San Sebastian . Philippe deve presentare un suo film di guerra e l’egocentrico cineasta conquista i favori della critica. Il viaggio è però per Mort anche un’occasione per superare il blocco che gli impedisce di scrivere il suo primo romanzo. Osservando la propria vita attraverso il prisma dei grandi capolavori cinematografici a cui è legato, Mort scopre una rinnovata speranza per il futuro. Con il suo consueto surreale umorismo, Woody Allen mescola situazioni al limite dell’assurdo con storie dall’intreccio romantico a tratti amare.
Ritkin’s Festival – Tutti i suoi film preferiti ci sono nei flashback in bianco e nero, Quarto potere, Un uomo e una donna, Jules e Jim, Fino all’ultimo respiro, 8 e mezzo per arrivare a una sublime patita a scacchi con la Morte di Ultimo sigillo. Il regista ci regala una dolce malinconia e ci racconta ancora una volta la sua passione per il cinema. Il film non è romantico ne nostalgico ma Woody Allen ci pone di fronte al senso della vita che ci sfugge, ma basta una passeggiata nel verde di Central Park o lo sguardo di una persona che ci piace a farci sentire felici e vivi. Il regista ci regala una dolce malinconia e ci racconta ancora una volta la sua passione per il cinema, un film da apprezzare nel buio della sala.
Adele de Blasi