Sarah & Saleem – Là dove nulla è possibile (2018) – dreamingcinema.it

Sarah e Saleem si danno appuntamento nel retro del furgone di lui per consumare un’appassionata relazione extraconiugale. Entrambi vivono momenti difficili nei loro matrimoni, trovando nell’altro non molto più di un inebriante piacere e un necessario sfogo. Questo semplice tradimento diventerà qualcosa di estremamente pericoloso e compromettente quando i due verranno visti dove non avrebbero dovuto, entrando così in una drammatica spirale di menzogne e paure che coinvolgerà le rispettive famiglie e persino i servizi segreti.

Durante la visione di Sarah & Saleem – Là dove nulla è possibile, il film di Muayad Alayan premiato agli scorsi festival di Rotterdam e Seattle, cresce evidente la sensazione che i veri protagonisti dell’opera, più che i personaggi sullo schermo, siano Gerusalemme e la sua lacerante divisone politica. Una città perennemente tesa e in allerta, separata da un muro e storicamente ostaggio dei conflitti fra israeliani e palestinesi. Una terra dove, sembra dirci il regista, anche la più comune delle passioni umane può assumere tratti demoniaci ed essere soppressa nei meandri di una guerra burocratica, culturale e propagandistica. Diverse anime combattono in questo bel film stratificato, crudo e sensuale. La messa in scena naturalistica fa pensare all’affresco sociale, al grido di denuncia di una realtà marcia e violenta, alla rappresentazione di quanto in alcuni territori la politica, il potere militare e le divisioni intesine condizionino la vita degli abitanti, spesso limitandone la libertà e controllandone le pulsioni. La macchina da presa osserva e ricostruisce uno spazio che è sistema disciplinare corrotto e rifugio intimo, un caotico coacervo nel quale i personaggi convergono e si allontanano, schiavi del moto ritmato delle proprie passioni, per schiantarsi infine contro i propri desideri e le proprie gigantesche debolezze.

Sarah & Saleem spiega con lucida inquietudine come in territori ideologicamente oppressi la sessualità possa essere una colpa, il tradimento diventare condanna e il perdono, o almeno la severa accettazione delle proprie responsabilità, la sola via di fuga e il solo tramonto intravedibile.

Andrea Tiradritti

DATA USCITA : 24 aprile 2019
GENERE : Drammatico
REGIA: Muayad Alayan.
ATTORI:  Adeeb Safadi, Sivane Kretchner, Ishai Golan, Maisa Abd Elhadi, Jan Kuhne
DISTRIBUZIONE : Satine film
PAESE : Palestina
DURATA: 127 min.

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Author: Adele De Blasi

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