Se mi lasci non vale

Vincenzo e Paolo sono accomunati dallo stesso triste destino: entrambi sono stati lasciati dalle proprie compagne. Incontrandosi per caso in un locale, i due si riconoscono l’uno nel dolore dell’altro e fanno subito amicizia. Tuttavia le delusioni amorose continuano a bruciare come il primo giorno, finché Vincenzo non ha l’illuminazione: ciascuno di loro dovrà avvicinare la ex dell’altro, conquistarla facendo leva sugli interessi e i punti deboli rivelati dall’amico, farla innamorare perdutamente e poi lasciarla senza pietà. Paolo dovrà fingersi un vegano convinto per avvicinare Sara, la ex di Vincenzo, mentre quest’ultimo dovrà calarsi nei panni di un ricco magnate, per colpire al cuore Federica, la ex di Paolo che sembra interessata solo al potere e al denaro. Per aiutarli nell’impresa fa il suo ingresso in scena Alberto, un teatrante sui generis ingaggiato per rendere la messinscena ancora più convincente.

La vendetta amorosa in salsa leggera: è questo il tema di “Se mi lasci non vale”, ultima fatica di Vincenzo Salemme. Grazie a questa pellicola il regista partenopeo sembra aver ritrovato il brio e la limpidezza che caratterizzavano le sue prime commedie. La trama è scoppiettante, i dialoghi sono freschi e la recitazione è naturale, priva di quegli eccessi caricaturali che avevano caratterizzato alcuni degli ultimi personaggi di Salemme. Partendo da un soggetto di Paolo Genovese e Martino Coli, il regista è riuscito a imprimere il proprio stile ad una storia che altro non è se non una metafora sul teatro, una riflessione ironica sul mestiere dell’attore. Dietro ai delicatissimi equilibri che si instaurano tra i tre protagonisti maschili si celano, come in una sorta di manuale per il buon attore, altrettante rappresentazioni del fare artistico. Si passa dalla considerazione dei tempi di recitazione necessari a ottenere un buon risultato alla gestione dell’ego di alcuni interpreti che tendono a trasformare ogni dialogo in un monologo.

La coppia Calabresi-Salemme funziona alla perfezione e i ruoli femminili sono affidati a due attrici di spessore come Tosca d’Aquino e Serena Autieri. Risulta eccellente anche la scelta di Paolo Calabresi che regala un pizzico di romanità in un contesto dalla maggioranza partenopea. In definitiva “Se mi lasci non vale” compie un piccolo miracolo: ricordare agli spettatori che in Italia c’è ancora chi sa far ridere. Per davvero.

Micol Koch

salemme loc
DATA USCITA : 21 gennaio 2016
GENERE:  Commedia
REGIA: Vincenzo Salemme
ATTORI: Vincenzo Salemme, Carlo Buccirosso, Paolo Calabresi, Serena Autieri, Tosca D’Aquino
DISTRIBUZIONE Warner Bros
PAESE: Italia
DURATA: 96 min.

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Author: Adele De Blasi

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