Segreti di famiglia

Segreti di famiglia

“Segreti di famiglia” è un’opera sottile e immaginifica recitata da un cast prestigioso che non smentisce le aspettative. Nel cinema di Joachim Trier, la letteratura, e per estensione la scrittura in tutte le sue forme, è l’unico modo di evitare l’inerzia e la morte. Nel suo ultimo lavoro il cineasta norvegese insiste su questo concetto, incentrando il narrato sul personaggio di Conrad, cadetto di una famiglia in cui la madre, fotoreporter di guerra, è morta in un misterioso incidente d’auto. È poco probabile che il nome dell’adolescente sia stato scelto a caso: è infatti noto che lo scrittore Joseph Conrad sosteneva che l’unico possibile modo di esistenza fosse tramite la letteratura. D’altronde è sempre tramite la scrittura che il giovane Conrad permetterà indirettamente ad ognuno dei suoi affetti di ritrovare la quiete.

Dopo la morte di Isabelle, Conrad tende a chiudersi nel mutismo e trova ogni occasione per sfuggire ai benevoli tentativi di comunicazione del padre. Gene, vedovo di Isabelle, decide di far tornare a casa Jonah, il suo figlio maggiore, per aiutarlo a gestire la situazione: è infatti in allestimento una mostra fotografica per celebrare, a tre anni dalla sua morte, il lavoro di Isabelle. Appena diventato padre, Jonah, terrorizzato da questa nuova responsabilità, accetta fin troppo volentieri di lasciare la sua nuova famiglia. È finalmente arrivato il momento di dire tutti insieme l’indicibile, in modo che ciascuno possa riprendere la propria vita riappacificato con il passato.

Le linee della storia, i protagonisti e la loro commozione diventano il mezzo per far apparire impressioni fugaci di Isabelle, oltre che della sua assenza. La caratterizzazione dei personaggi è complessa e intelligente, Joachim Trier e il suo co-sceneggiatore Eskil Vogt riescono a costruire una complessità estrema dell’emotività dei loro personaggi: ognuno di loro è in un momento di svolta della propria vita ma nessuno di loro riesce, da solo, riesce a voltare pagina. Magistrale l’interpretazione di Devin Druid, rivelazione che non smetterà di far parlare di sé.

Micol Koch

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Autore: Adele De Blasi

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