Selfie (2019) -dreamingcinema.it

Selfie, il docufilm diretto da Agostino Ferrente accolto con successo alla scorsa Berlinale, è un’opera preziosa di cui prendersi cura. L’idea alla base del progetto è semplice e senz’altro già vista, ovvero quella di raccontare la vita in quei quartieri di Napoli in cui i giovani sono spesso costretti a lasciare la scuola e a sopravvivere fra miseria e umili mestieri, abbandonati dalla politica e sempre più invischiati nelle reti della camorra. Ferrente usa come espediente narrativo la tragica morte del diciassettenne Davide Bifolco, avvenuta nel settembre 2014 nel rione Triano per un colpo di pistola sparatogli da un carabiniere durante un inseguimento, al fine di indagare le reali difficoltà sociali di un territorio complesso e costantemente attraversato da logiche di degrado e violenza.

Quasi come fosse una ricerca etnografica, l’autore pugliese elimina i filtri e azzera la distanza dalla pulsante materia che studia, decidendo di affidare la regia del film a Pietro e Alessandro, due ragazzi per bene e grandi amici di Davide. Molto diversi fra loro, i due compagni si filmano per l’intera estate con un’iPhone, raccontando le loro giornate e le loro emozioni, il loro rapporto col rione e i loro pensieri sulla criminalità organizzata. L’indicazione del regista è unica e ben precisa: fate in modo che il vostro volto sia sempre nell’inquadratura. In questo modo si delinea uno stile e si costruisce un messaggio. Non importa tanto rappresentare cosa accade in queste terra al margine del paese, ma riflettere sullo sguardo con il quale gli abitanti del posto interpretano i fatti che li attraversano e costruiscono la loro esistenza. Quel che ne esce è un toccante diario sociale, un documento atipico e sconvolgente nella sua essenzialità, un grande racconto di amicizia e sentimenti che fa della triste realtà un luogo poetico e a tratti, per intensità e pregnanza simbolica, ricorda la forza vitale di alcune pagine pasoliniane.

Selfie capovolge un immaginario e risignifica il mezzo cinematografico con una potenza e un’attualità fuori dal comune, diventando un piccolo specchio nel quale vedere le fratture del presente e soppesare le nostre mancanze.

Andrea Tiradritti

DATA USCITA : 30 maggio 2019
GENERE :Documentario
REGIA:Agostino Ferrante
ATTORI:
DISTRIBUZIONE : Cinecittà Luce
PAESE :Francia
DURATA: 76 min.

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Author: Adele De Blasi

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