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Sfashion -Evelyn è un’imprenditrice di terza generazione che porta avanti una storica azienda di moda ereditata dal nonno, un uomo forte, Cavaliere della Patria e ideatore di un brand geniale della moda. Evelyn, nei suoi fantastici sogni, parla spesso con il nonno e a lui si ispira completamente: è come se il nonno le donasse sicurezza dall’aldilà. L’azienda, però, è in piena bufera finanziaria a causa della crisi e della pressione fiscale esagerata. Evelyn ha investito tutta se stessa nell’azienda di famiglia e ha un forte legame affettivo che la lega ai suoi dipendenti e a Bartolomeo, un angelo custode che veglia su di lei. L’amore per la moda e l’impegno non sono sufficienti a salvarsi dalla bancarotta e lei con dignità accetta il suo destino.

Mauro John Capece affronta con grinta un tema spinoso la crisi di una azienda di moda portando sullo schermo un film fortemente emotivo, la via crucis di un imprenditore che tenta di non farsi sopraffare dalle avversità, la crisi del tessile e una nuova era dove la produzione si è spostata in Cina per il basso costo della mano d’opera, il nostro made in Italy è a rischio. Un progetto bizzarro per parlare di moda e concentrarsi su una riflessione sociale, una crisi pesante che disorienta e da forse poche speranze. Il regista al suo secondo lungometraggio punta sull’aspetto emotivo della vicenda e non si concentra sull’aspetto fashion anche se il decor è molto curato, abiti importanti, accessori prestigiosi e una location di stampo  newyorkese. La moda è un pretesto per raccontare un paese alla deriva, con conseguenze agghiaccianti per i lavoratori. Il sistema non viene esaminato in modo esplicito, è una macchina infernale che succhia sangue e non da gratificazioni. I vecchi capostipiti avevano altre regole, altri imput, con la globalizzazione tutto è cambiato, le grandi griffe vengono scopiazzate e gettate sul mercato a prezzi irrisori e le aziende chiudono a causa delle contraffazioni.

Mauro John Capece, pur amando la moda, ci fa un ritratto noir che non da speranza di un arte calpestata, nella pellicola onirica ci sono tracce di videoarte, che testimoniano il percorso formativo del regista nella Factory di Andy Wharol. Un film, che non riesce a farci addentrare nella magia della moda, un tessuto narrativo che a tratti che si perde nei meandri della vicenda diventando troppo complicata, portando Evelyn sulla croce per espiare la sua colpa. Un cinema indipendente e sperimentale, che porta il regista a sperimentare tutto, da inquadrature particolari a suoni distorti ,forse una maggiore semplicità avrebbe aiutato di più il film rendendendolo più snello e appetibile.

Adele de Blasi

DATA USCITA : 23 marzo 2017
GENERE : Drammatico
REGIA: Mauro John Capece
ATTORI: Corinna Coroneo, Giacinto Palmarini, Randall Paul, Andrea Dugoni, Mara D’Alessandro
DISTRIBUZIONE : Imago Production
PAESE : Italia
DURATA: 94 min.

Sfashion, locandina,Mauro John Capece

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Author: Adele De Blasi

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