Sieranevada-recensione-dreamingcinema

Tre giorni dopo l’attentato contro Charlie Hebdo e quaranta dopo la morte del padre, Lary, trascorre la domenica con tutta la famiglia, riunita per commemorare il defunto. Non tutto, però, va come previsto: tra segreti e bugie, costumi di carnevale sbagliati e nostalgie del regime, sbornie da smaltire e complotti da sventare, Lary si vedrà costretto ad affrontare le proprie paure, a riconsiderare il proprio posto all’interno della famiglia. E a dire la sua parte di verità. Sieranevada”, opera del regista rumeno Puiu, accolta trionfalmente al 69 Festival di Cannes, è un affresco ironico e trascinante che apre allo spettatore le porte dell’appartamento di Bucarest e lo invita a prendere parte alle dinamiche familiari; dinamiche caotiche che arrivano ad abbracciare anche dibattiti sui forti temi politici.

I rituali per la commemorazione del defunto scandiscono fortemente il film, dalla funzione religiosa alla tavola imbandita su cui alla fine nessuno riesce a mangiare, perchè attorno a questa ruotano infinite discussioni, litigi e tradimenti. La scelta coraggiosa del regista di ambientare il film in uno  spazio chiuso (un appartamento), con numerosi personaggi, riesce comunque a non annoiare, concentrando la narrazione sui dialoghi, veri protagonisti della pellicola, che ruotano attorno alle memorie che costituiscono ed impongono la società. Ottime le scelte tecniche nel campo della ripresa e della fotografia: la telecamera resta sempre ad altezza uomo, sul cavalletto, muovendosi solo in panoramiche di lunghi piani sequenza riuscendo così ad essere impercettibile. In aggiunta, le classiche “bande nere” vengono eliminate per avere un’immagine intera con un effetto più di stile documentaristico. Tutto questo riesce a dare allo spettatore, con estrema efficacia, la possibilità di dimenticarsi della finzione cinematografica e di prendere parte, così, alle discussioni dal punto di vista di un osservatore silenzioso che, come dichiara Puiu, vorrebbe coincidere con quella dello stesso defunto.

Un film intellettuale, di non facile lettura: le sue quasi tre ore di durata rischiano di annoiare uno spettatore alle prime armi. Un cinefilo, invece, non potrà che apprezzare il tumulto di “Sieranevada”; un tumulto che comunque tende a ricercare la verità, sul come farla emergere dalla menzogna, anche se a volte, quando il turbine del caos è troppo potente, allora non rimane che arrenderci e cercare di prenderla con tanto umorismo.

Matteo Battilani

DATA USCITA : 8 giugno 2017
GENERE : Drammatico
REGIA: CRISTI PUIU
ATTORI: MIMI BRĂNESCU, DANA DOGARU, SORIN MEDELENI, ANA CIONTEA
DISTRIBUZIONE : Parthenos
PAESE : Romania Francia
DURATA: 173 min.

 

 

Author: Adele De Blasi

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