Still Alice

Alice (Julianne Moore) è una donna di cinquant’anni. Nella vita si è realizzata, è un‘insegnante di linguistica alla Columbia University, ha un matrimonio felice alle spalle e tre figli ormai adulti. Durante una conferenza le capita di dimenticare un concetto e a poco a poco ha vuoti di memoria sempre più frequenti fino a non ritrovare neanche la casa in cui vive. Una diagnosta le rivela un’atroce verità: è vittima di un Alzaimer precoce, una forma aggressiva ed ereditaria che mette a rischio persino i suoi figli. In una situazione al limite Alice non si arrende, vuole vivere e inizia la sua lotta coraggiosa, tenace. La passione per il suo lavoro non l’abbandona e lei, come dice il titolo del film, “Still Alice”, vuole essere con tutta se stessa “ancora Alice”.
Un film emozionante che tocca tutte le corde del cuore, una sinfonia di emozioni nella ricerca spasmodica di non perdere neanche il più piccolo frammento di vita. Tutto quello che la pellicola trasmette non è una funerea cronaca di una morte annunciata per un male che affligge molte persone. Al ritratto della classica famiglia americana felice si contrappone la violenza del male che avanza in modo inesorabile e la voglia della protagonista di salvare i ricordi, le emozioni e il linguaggio, dal momento che senza queste cose non saremmo che niente. Si scava in profondità nei legami affettivi, nei ricordi per capire se è possibile che l’amore possa sopravvivere a una catarsi.
Presentato al festival di Roma e Toronto, il film per la sua intensità ha colpito particolarmente la critica che si è rivelata entusiasta. Julianne Moore, bella, dolce e malinconica fa una grande performance rappresentando le fasi della malattia e il suo coraggio nella lotta. Kristen Steward è una figlia molto amorevole, che si lascia alle spalle il personaggio della saga di Twilight che l’aveva fatta conoscere al grande pubblico, dimostrando una crescita attoriale notevole.
I registi Glatzer e Westmoreland entrano nella vicenda straziante senza lacrime, ma solo con la consapevolezza di non volere filmare le varie fasi della malattia. Lo spettatore guarda con gli occhi di Alice, partecipa ai suoi silenzi: è un tutt’uno con lei. Delicato, magico, non si entra mai nella malattia, un percorso doloroso che porta alla perdita della memoria. Intimista e introspettivo nell’analisi lucida di una donna che innanzitutto vuole vivere.
-Adele de Blasi

loc
DATA USCITA: 22 gennaio 2015
GENERE: Biografico
ANNO: 2014
REGIA: Richard Glatzer, Wash Westmoreland.
SCENEGGIATURA:
ATTORI:Julianne Moore, Kristen Stewart, Alec Baldwin, Kate Bosworth, Hunter Parrish
DISTRIBUZIONE: Good Films
PAESE: USA
DURATA: 99 min.

 

Vota il film

Autore: Adele De Blasi

Condividi questo post su

Invia un Commento