Non Odiare : Film (2020) – dreamingcinema.it

L’unico italiano in concorso alla 35esima Settimana della Critica di Venezia 77 è Non Odiare, il film delle prime volte. La prima volta alla regia di un lungo di Mauro Mancini, che ne firma anche la sceneggiatura insieme a Davide Lisino. Una co-produzione tra Italia e Polonia che prende spunto da un fatto di cronaca accaduto nel 2010 a Padeborn, in Germania, dove un medico ebreo Simone Segre  (Alessandro Gasman) un chirurgo con un passato doloroso impossibile da ricucire,  ha infranto il giuramento di Ippocrate non prestando le cure ad un uomo con un tatuaggio nazista. Nella sua vita c’è un dolore antico che non passa ,una figura paterna  ingombrante, sopravvissuto alla Shoah. L’omissione di soccorso alla vittima di un pirata della strada con la svastica tatuata sul petto, travolge la sua esistenza e lo conduce fino a Marica (Sara Serraiocco), una giovane donna, figlia della vittima. Per mettere a tacere il senso di colpa assume Marica come colf e si scontra con suo fratello, giovane camerata che ha una forte avversione per gli ebrei ed emigrati. Ma la vita spesso porta a svolte inaspettate e tutto assume un’altra valenza.

Il regista Mauro Mancini parte da una storia vera per affrontare il tema del dolore e del perdono, Alessandro Gasman è il superbo dott Segre, un ruolo profondo che gli calza a pennello, viso scavato, fronte corrucciata, una grande performance attoriale, il suo cammino sarà complesso per l’incontro con Marica una ragazza pulita e con suo fratello un giovane fascista invasato di rancore per gli ebrei. I due protagonisti maschili sono entrambi in modo diverso  vittime dell’odio inculcato dai genitori, Simone ha un forte avversione per un padre assente è un orfano della figura paterna  e Marcello (Luka Zunic)  giovane neonazista  è stato cresciuto del padre nell’odio razziale.

 Il regista confeziona un film molto intenso e intimo dove gli attori sono molto ben diretti, niente eccessi, l’odio è come un seme che nasce nei posti più inaspettati e si nutre della fragilità umana, non è un fatto di età o di colore della pelle  ma prolifera nelle difficoltà economiche e nello sgretolarsi familiare. Un film forte, potente, assolutamente da vedere, una magnifica opera prima.

Adele de Blasi

 

Data di uscita:10 settembre

Regista: Mauro Mancini

Genere: Drammatico

Anno:2020

Paese: Italia -Polonia

Durata: 96 min.

Distribuzione: Notorius Pictures

locandina

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Autore: Adele De Blasi

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