Suburbicon – recensione – film – dreamingcinema

George Clooney torna dietro alla macchina da presa per sfornare il suo sesto film da regista, Suburbicon, presentato in concorso a Venezia e in uscita nelle sale il prossimo 6 dicembre. Il titolo del film è il nome di fantasia di uno dei tanti quartieri che furono costruiti intorno alle periferie delle grandi città americane nel decennio successivo alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Nel confortevole distretto di Suburbicon tutto è come sembra, gli abitanti vivono il loro piccolo sogno americano immersi in una tranquilla e sicura quotidianità e la vita scorre serena come sempre. Matt Damon è Gardner Lodge, padre di una famiglia come tante, composta da sua moglie Rose, dalla cognata Margaret (entrambe interpretate da Julianne Moore) e dal piccolo figlio Nicky (Noah Jupe). Eppure l’ipocrita velo dell’apparenza sarà destinato a stracciarsi non appena l’arrivo di nuovi e inattesi vicini porterà scompiglio fra gli abitanti e uno strano omicidio si consumerà in casa dei Lodge, dando così il via a una serie di sciagurati eventi.

Scenografie patinate alla Edward mani di forbice e sceneggiatura firmata dai fratelli Cohen (proposta a Clooney già nel 1999), Suburbicon è una grottesca favola nera che mescola toni e ritmi narrativi, provando a raccontare con cruda vena pulp le ipocrisie della società americana dell’epoca, insopportabilmente razzista e arroccata su vecchi privilegi di classe. La penna dei Cohen si avverte potente nella caratterizzazione dei personaggi, figure dalla mediocre moralità e inevitabilmente risucchiate dal vortice della perfidia delle loro azioni, malvagità drammaticamente ingenua e priva di raziocinio, assolutamente banale e disperata. Eppure non basta la sceneggiatura.

La regia, soprattutto nella prima parte, risulta eccessivamente compassata e l’intera storia stenta a decollare, salvo poi incendiarsi all’arrivo di un fantastico Oscar Isaac nei panni di un sagace assicuratore. Il film funziona alla meraviglia quando si convince della propria natura e s’abbandona al puro intrattenimento, divertendosi a sporcare di sangue splatter la casa e i vestiti del misero Gardner. Suburbicon è perciò un film senz’altro criticabile sotto diversi aspetti dell’intreccio e colpevole di affrontare il tema dell’integrazione sociale in modo troppo didascalico e furbescamente edulcorato, eppure riesce nell’obiettivo di dissacrare con ironica violenza il male che alberga le nostre vite e il più delle volte esplode dove meno si penserebbe, nelle nostre case fra i nostri cari.

Andrea Tiradritti

DATA USCITA : 6 dicembre 2017
GENERE : Drammatico
REGIA: George Clooney
ATTORI:  Matt Damon, Julianne Moore, Noah Jupe, Glenn Fleshler, Alex Hassell, Gary Basaraba
DISTRIBUZIONE : 01 Distribution
PAESE : USA
DURATA: 105 min.

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Autore: Adele De Blasi

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