Suffragette

 

Dopo il successo di “Brick Lane”, Sarah Gavron torna a raccontare l’Est End londinese, cuore della classe operaia brittanica. E stavolta lo fa puntando l’obbiettivo della sua macchina da presa sul movimento femminista che ha scosso la società inglese all’inizio del secolo scorso.

Maud Watts lavora come lavandaia in una piccola realtà industriale di Londra. Il suo capo, Mr. Taylor, molesta quotidianamente lei e le sue colleghe. Presto la giovane si rende conto che subire degli abusi, nella società alla quale appartiene, sembra essere la normalità, la colpa da scontare per il fatto di essere nata donna. Un giorno le viene chiesto di consegnare un pacco e si trova casualmente coinvolta in un’azione del movimento delle suffragette, gruppo di militanti dalle differenti estrazioni sociali in lotta per il diritto al voto delle donne

Ci si sarebbe potuti aspettare una commedia drammatica, compatta e benpensante, classico prodotto del cinema sociale inglese. Sarah Gavron compie invece una scelta opposta nel momento in cui decide di rappresentare la vicenda dell’ala radicale di una parte del movimento femminista. Il suo lavoro si concentra infatti sulle donne che hanno varcato il confine della semplice contestazione e che hanno utilizzato le armi della disubbidienza civile per dare forza al proprio messaggio.

Merito indiscusso di questa pellicola è infatti quello di portare sul grande schermo il dolore e il sacrificio delle attiviste che hanno dovuto affrontare la messa al bando di una società conservatrice. Il pubblico verrà messo a conoscenza di tutte le fasi della lotta compiuta da queste “piccole donne” riunite intorno alla figura di Emmeline Pankhurst, interpretata da una splendida e carismatica Meryl Streep: la persecuzione poliziesca, l’inflessibilità e le minacce del ministro dell’interno, lo sguardo indagatore e delatorio dei vicini di casa e delle colleghe che non comprendono la loro scelta.

Poco importa, in fin dei conti, se a Meryl Streep sono state concesse solo un paio di scene: Carey Milligan è in grado di reggere sulle sue spalle l’intero peso del film, regalando un’interpretazione in grado di cogliere la sofferenza dietro una scelta tanto dolorosa quanto indispensabile.

Micol Koch

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DATA USCITA : 3 marzo 2016
GENERE: Drammatico
REGIA: Sarah Gavron
ATTORI: Carey Mulligan, Helena Bonham Carter, Brendan Gleeson, Anne-Marie Duff, Ben Whishaw
DISTRIBUZIONE Bim distribution
PAESE USA
DURATA . 106 min.
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Author: Adele De Blasi

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