The bleeder, la vera storia di Rocky Balboa, due magnifici interpreti Liv Schrwiber e Naomi Watts, incantano la platea veneziana. Il pugile Cuck Wepner, un egocentrico- narciso, è convinto che il successo sia fondamentale per essere amato da tutti.Il film è la storia di un semplice venditore di alcolici del New Yersey, che affrontò Muhammad Alì conbattendo 15 round prima di finire al tappeto. La vita di quest’uomo ha ispirato tutta la filmografia di Rocky.
Un personaggio semplice, genuino, con tanto cuore, ma anche con una forte dose di ingenuità, chiamato il sanguinolento per la faciltà con cui sanguinava dopo gli incontri, da qui il titolo The bleeder. Un perdente nella vita, una famiglia distrutta dalle sue trasgressioni, che vanno dalle molte infedeltà, all’uso smisurato di alcool e droghe, una condanna per spaccio di cocaina e un periodo in prigione. La moglie e la figlia non vogliono avere nessun contatto con lui, sarà una tenera barista, Linda, a riportarlo sulla retta via e a renderlo un uomo migliore. Il regista canadese Philippe Falardeau, riesce a rendere credibile il tormento del pugile e a dare al pubblico un interessante biopic, perfetto nella ricostruzione. L’attore, riesce a essere fedele in ogni fotogramma al vero Rocky Balboa, la sua ascesa avrà effetti nefasti nel privato, la moglie lo priverà della figlia per le sue continue intemperanze.
Un grande ritmo sorregge il film, godibile, una musica coinvolgente dell’epoca, da brio all’aspetto drammatico, piacevole per coloro che sono appassionati di boxe ma adatto anche a coloro che non seguono questo sport. Un biopic da vedere.
Adele de Blasi